Ricordando il Genio del Grandissimo Toto'
(FRANCO PETRAGLIA) Il 15 aprile 1967 moriva per un infarto il principe Antonio De Curtis, in arte Totò. E’ stato soprattutto un comico, forse il più grande della sua generazione, certamente il più gra...
(FRANCO PETRAGLIA) Il 15 aprile 1967 moriva per un infarto il principe Antonio De Curtis, in arte Totò. E’ stato soprattutto un comico, forse il più grande della sua generazione, certamente il più grande comico italiano. Fu anche poeta molto stimato e apprezzato. Maestro di mimica, acrobazia, lazzi, battute, satira sorridente, improvvisazione geniale, mai volgare. Non studiava i testi. I copioni per lui erano insulsi. Girò la bellezza di 114 film. Il suo viso particolare, con quel mento caratteristico, era di per sé una maschera. Non aveva mai dimenticato le sue origini partenopee. La sua immensa umanità-generosità-filantropia è stata commovente. Totò ha fatto ridere intere generazioni. Non è stato mai volgare. Non si è mai intromesso in vicende politiche. E’ stato apprezzato molto per il suo multiforme ingegno ma, come accade a importanti artisti, più da morto che da vivo. Tra le sue straordinarie poesie , rimane celeberrima “A livella”: confronto della vita con la morte. Grazie di cuore, Maestro amatissimo, per il tuo aulico paradigma di vita e il prezioso patrimonio artistico-cinematografico-umano che hai lasciato a un mondo che ha perso il gusto di ridere.