Ribaltata la sentenza di condanna a 24anni di carcere, Corte di Assise di Appello di Napoli assolve Salvatore Pasqua.
Colpo di scena questa mattina nell'aula della Corte di Assise di Appello di Napoli, Terza Sezione, Presieduta dal Giudice Dott. Vittorio Melito. Ribaltata completamente dai Giudici di secondo grado l...
Colpo di scena questa mattina nell'aula della Corte di Assise di Appello di Napoli, Terza Sezione, Presieduta dal Giudice Dott. Vittorio Melito. Ribaltata completamente dai Giudici di secondo grado la sentenza di condanna a 24 anni di carcere inflitta in primo grado dalla Corte di Assise di Napoli, Prima Sezione, Presieduta all'epoca dalla Dott.ssa Annunziata, che in data 5 Ottobre 2023 aveva condannato PASQUA Salvatore, classe 1996, alla pena di 24 anni di carcere per l'omicidio volontario pluriaggravato di Chiarolanza Eduardo. Alla base dell'omicidio, avvenuto in maniera brutale nella cella n. 6 del reparto Livorno del Carcere di Poggioreale, vi era stata secondo l'assunto accusatorio la volontà di punire il Chiarolanza, reo di aver ammazzato a sua volta l'anziana madre 84enne, nonchè di averla fatta a pezzi fino a buttare i poveri resti lungo una strada provinciale di Pianura, dove poi furono rinvenuti sul ciglio della strada in un borsone Ikea. Omicidio efferato che non poteva passare impunito secondo la dura Legge del Carcere. Questo sarebbe stato, secondo l'accusa, il movente dell'azione punitiva posta in essere dal Pasqua Salvatore nella mattina dell'8 Gennaio 2022 all'interno della sua cella ed alla presenza di altri detenuti. Nel corso del primo grado di giudizio il legale di fiducia del Pasqua Salvatore, l'avvocato avellinese Rolando Iorio, aveva chiesto una perizia psichiatrica per il suo assistito depositando documentazione medica che dimostrava i problemi psichici del suo assistito. La Corte di Assise di Napoli disponeva pertanto la perizia psichiatrica per l'imputato, perizia che veniva affidata al Dott. Tramontano il quale, dopo attenta analisi, concludeva affermando la piena capacità di intendere e di volere del Pasqua al momento dell'omicidio. Alla base del giudizio del professionista incaricato per la perizia vi erano alcune intercettazioni del Pasqua, captate mentre lo stesso conversava con alcuni compagni di cella, dalle quali, a detta della Pubblica Accusa, il Pasqua decideva di porre in essere atti di simulazione "per fingersi pazzo" in modo da evitare la condanna per l'omicidio commesso. Ne discendeva, pertanto, in primo grado una condanna a 24 anni di carcere. Dinanzi ai Giudici di appello, l'Avvocato Rolando Iorio depositava nuova ed ulteriore documentazione attestante lo stato potologico della salute mentale del suo assistito, chiedendo una nuova perizia che, nonostante l'opposizione della Procura Generale, veniva disposta conferendo questa volta l'incarico ad un collegio peritale formato da ben tre esperti, i Dottori Longobardi, Sperandeo e Sansone. Nella mattinata odierna i tre esperti hanno concluso all'unanimità sulla assoluta incapacità di intendere e di volere del Pasqua al momento del fatto, riconoscendogli il vizio totale di mente. La Corte di Assise di Appello, dopo una lunga camera di consiglio, in accoglimento della richiesta dell'Avv. Rolando Iorio, difensore di fiducia del Pasqua il quale assisteva all'udienza in video collegamento dal Carcere di Santa Maria Capua Vetere, ha riformato la sentenza di primo grado, mandando assolto PASQUA Salvatore in quanto non imputabile per totale vizio di mente. Il Pasqua, il quale già nel 2016 si era reso responsabile di un omicidio commesso a Civitavecchia, è stato pertanto scarcerato. Per il 29enne di Castellammare di Stabia è stato comunque disposto, in considerazione della elevata pericolosità, un periodo di ricovero in una casa di cura specialistica.