Riaperto a senso unico alternato tratto asse attezzato fino a Roccabascerana
A distanza di circa dieci mesi questa mattina è stato riaperto alla circolazione a senso unico alternato il tratto San Martino Valle Caudina-Roccabascerana dell'asse attrezzato Valle Cudina-Pianodardi...
A distanza di circa dieci mesi questa mattina è stato riaperto alla circolazione a senso unico alternato il tratto San Martino Valle Caudina-Roccabascerana dell'asse attrezzato Valle Cudina-Pianodardine. I disagi per gli utenti della strada erano iniziati ad inizio anno, la notte del 21 gennaio quanto a seguito di intense pioggie era venuto giù un muro di contenimento. Da allora il tratto di strada era stato chiuso e chi dalla Valle Caudina doveva raggiungere Avellino era costretto a percorrere la vecchia provinciale fino a Roccabascerana. L'asse attrezzato che è ben lontano dall'essere completato in quanto mancano altri due lotti, doveva avvicinare i comuni irpini della Valle Caudina al capoluogo di provincia e di conseguenza sarebbero dovute arrivare fabbriche ed occupazione. Purtroppo tutto è rimasto solo nel libro dei sogni. Iniziati nei primi anni 80 del secolo scorso, i lavori dell'asse attrezzato sono fermi al secondo lotto e oggi ci troviamo con una strada che ancora prima di essere completata viene chiusa di regola, cinque o sei mesi all'anno per frane e smottamenti. Ad oggi sono stati spesi fondi pubblici a pioggia, solo per raggiungere in minor tempo Roccabascerana. E l'asse attrezzato rappresenta uno dei grandi fallimenti della classe politica irpina e come sempre a pagarne le conseguenze sono i cittadini della Valle Caudina. Per raggiungere Avellino quando le condizioni meteo non sono proibitive ci si impiega circa un'ora, con buona pace di chi ogni mattina si reca ad Avellino per lavoro o per le tante persone che devono recarsi nei vari uffici del capoluogo. Si continua ad amministratre quindi alla giornata senza avere un minimo progetto di sviluppo per un'area che invece ha grandi potenzialità anche dal punto di vista turistico. E ci si continua ad illudere con i grandi progetti che sembrano la solita polvere negli occhi, non bisogna dimenticare che gli amministratori dei comuni della Valle Caudina fino ad oggi non sono riusciti a far decollare un importante progetto quale quello dei servizi associati.