Razzano (Pd): "Nessun patto con Mastella, la dignità non si baratta"
La segretaria cittadina del Partito Democratico smentisce ogni ipotesi di alleanza con Noi di Centro e attacca le zone d’ombra dell’amministrazione.
A seguito delle recenti dichiarazioni di Pasquale Giuditta, la segretaria cittadina del Partito Democratico, Rosa Razzano, è intervenuta oggi con una nota ufficiale per chiarire la posizione del partito nel capoluogo sannita. La Razzano ha smentito categoricamente qualsiasi asse politico con la compagine di "Noi di Centro", ribadendo la necessità di fare piena luce sul caso Santamaria e sulle dinamiche gestionali del Comune. La presa di posizione nasce dall'esigenza di tutelare l'autonomia del Pd locale rispetto a narrazioni che vorrebbero il partito subordinato a logiche di equilibrio elettorale regionale o provinciale.
La segretaria ha respinto con fermezza le ricostruzioni che dipingono il Partito Democratico come protagonista di trame macchinose o alleanze sottobanco con la maggioranza mastelliana. Razzano ha sottolineato che il ruolo dell'opposizione a Benevento resta quello di vigilare con rigore sulla trasparenza amministrativa, senza concedere sconti in nome del "quieto vivere". La dignità politica, secondo l’esponente dem, risiede proprio nel rifiuto di tacere davanti a ombre che riguardano la gestione della cosa pubblica, definendo inaccettabile che la richiesta di legalità venga etichettata come foga giustizialista o slealtà politica.
Il passaggio più duro della nota riguarda il netto distacco stilistico e valoriale da "Noi di Centro", evidenziato anche dal recente attacco rivolto dal movimento alla coalizione Civico 22. Rosa Razzano ha definito tale aggressione verbale come un esempio di un modo di fare politica lontano anni luce dalla sensibilità democratica, basato sulla ritorsione anziché sul confronto. Per la segretaria, non esiste possibilità di dialogo con chi interpreta il mandato elettorale come un semplice scambio di favori o una mera conta di seggi, ignorando le questioni morali che gravano sull'amministrazione cittadina.
In merito alle vicende giudiziarie che hanno sfiorato Palazzo Mosti, il Pd beneventano esige risposte concrete e non reazioni nervose o attacchi livorosi. Razzano ha ribadito che il caso Santamaria rappresenta una questione di estrema gravità che non può essere archiviata per non disturbare equilibri di altri territori. La coerenza del partito viene messa al primo posto, con la promessa ai cittadini di continuare un'azione di contrasto verso ogni ipotesi di malaffare, confermando che la trasparenza non è un optional negoziabile durante le trattative per le prossime scadenze elettorali.
Infine, la segretaria ha inviato un messaggio perentorio anche ai singoli esponenti interni che si richiamano ad aree politiche disposte alla mediazione ad ogni costo. Non vi è più spazio per chi, in nome di un accordo elettorale, sarebbe pronto a passare sopra a ipotesi di reato gravi come la concussione. Difendere l’indifendibile non appartiene alla linea ufficiale del circolo cittadino, che si professa unito nel difendere la legalità e nel respingere la condizione di sudditanza verso chiunque pensi di poter impartire ordini o imporre silenzi strategici sulla pelle dei beneventani.