Randonnée Reale Borbonica: il grande ciclismo unisce la Valle Caudina
Tra sport, storia e inclusione, la nona edizione della corsa attraversa Airola e le Sorgenti del Fizzo, celebrando la memoria e la bellezza del territorio campano.
Domenica 17 maggio 2026, circa 240 ciclisti provenienti da diverse regioni italiane hanno attraversato il comune di Airola in occasione della IX Randonnée Reale Borbonica. La prestigiosa manifestazione ciclistica, organizzata dall’Associazione CAMBiA con la leadership del presidente Giuseppe Gallina e partita da Piana di Monte Verna, si è snodata lungo un affascinante itinerario storico e culturale legato alle vie dei Borbone e all’Acquedotto Carolino. L'evento ha visto la sinergia strategica tra la Pro Loco locale, l’Associazione Mosaico e il Forum Giovani per gestire la complessa macchina logistica e accogliere in sicurezza i partecipanti.
Il passaggio nel cuore di Airola ha vissuto il suo momento centrale presso l'area delle Sorgenti del Fizzo, dove gli atleti sono giunti dopo aver sfilato lungo Corso Giacomo Matteotti e Piazza Annunziata. Questa specifica tappa, inserita in un percorso articolato su ben cinque tracciati differenti e oltre dieci punti di controllo regionali, si è trasformata in un autentico palcoscenico di promozione territoriale. Gli sforzi congiunti delle associazioni e delle istituzioni locali hanno permesso di valorizzare non solo l'aspetto puramente sportivo, ma anche le straordinarie bellezze architettoniche e paesaggistiche che collegano la Reggia di Caserta ai principali siti storici della Valle Caudina.
L'evento ha assunto un profondo valore sociale e umano grazie al coinvolgimento dell'Istituto Penale per i Minorenni di Airola. Accompagnato dalla dottoressa Maria Santacroce, un ragazzo della struttura, insieme a due studentesse dei corsi di ceramica, ha curato uno stand espositivo donando manufatti artigianali alle autorità e ai genitori di Simone Caliendo, giovane scomparso in un incidente stradale alla cui memoria è dedicata un’associazione sportiva. Il toccante dialogo tra la famiglia Caliendo e il giovane dell'istituto ha offerto una testimonianza di speranza e riscatto, sottolineando l'importanza dei percorsi di inclusione promossi dalla direttrice dell'IPM Giulia Magliulo.
A dare ulteriore prestigio alla giornata è stata la straordinaria partecipazione di Arcangelo Bove, leggenda del ciclismo meridionale e scalatore d'eccezione che tra il 1949 e il 1955 ha gareggiato con miti del calibro di Coppi e Bartali. I suoi racconti hanno emozionato il pubblico presente, mentre le telecamere di Rai Tre, guidate dalla giornalista Margherita Rosciano, immortalavano i momenti salienti presso il Torrino 1 e le sorgenti. La manifestazione ha celebrato così il futuro del territorio, anche in vista della conclusione dei lavori di restauro dell'Acquedotto Carolino annunciati dalla direttrice della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei.