Ragucci lancia la sfida: “Per Cervinara una visione contro i debiti del passato”
Il leader della Lista n.3 Progetto Cervinara insieme rifiuta la semplice burocrazia e lancia un piano ambizioso fondato su competenza, innovazione e radici.
La campagna elettorale per il futuro di Cervinara vive i suoi momenti più caldi e decisivi, con il candidato sindaco della Lista numero 3, Giuseppe Ragucci, che lancia un accorato appello per scuotere la comunità e chiedere una scelta di campo netta e coraggiosa. Con i programmi già presentati e sviscerati nelle scorse settimane, la partita in questi ultimi giorni si sposta interamente sul piano della visione e della stabilità istituzionale. Ragucci si rivolge direttamente ai cittadini per l'ultimo decisivo affondo, parlando senza filtri e ponendo una linea di netta demarcazione tra chi vuole semplicemente gestire l'esistente e chi, invece, vuole finalmente programmare il futuro della città.
Il candidato sindaco ha scandito parole chiarissime, ricordando che Cervinara non può più permettersi amministrazioni senza visioni, senza programmazione e senza capacità di costruire stabilità istituzionale, perché quando la politica sbaglia programmazione i problemi non finiscono con un mandato amministrativo ma li pagano i cittadini. Ragucci ha voluto sgombrare il campo da ogni tipo di personalismo, sottolineando che la Lista numero 3 non è in campo per regolare conti personali, ma per la profonda convinzione che Cervinara meriti molto di più. A chi accusa la coalizione di sognare troppo in grande, la risposta del candidato è netta: meno male, perché i territori muoiono quando smettono di sognare, quando smettono di avere ambizioni e quando si convincono che il proprio destino sia soltanto galleggiare.
La sfida lanciata in queste ultime ore di campagna elettorale non è quindi una proposta di semplice gestione burocratica del comune, una strada per la quale Ragucci ha ricordato che ci hanno già pensato gli altri e ci sono gli altri a continuare. La Lista numero 3 vuole invece aspirare in grande e immaginare un futuro completamente diverso attraverso la costruzione di una visione nuova, quella di una Cervinara moderna, connessa, innovativa e competitiva, capace di correre verso il domani ma allo stesso tempo fiera della propria identità, delle proprie radici e della propria storia.
Il traguardo finale si gioca tutto sulla capacità di rifiutare la rassegnazione, decidendo di non amministrare il declino ma di costruire il futuro del territorio. Ragucci ha chiuso il suo appello al voto chiamando la cittadinanza a una mobilitazione d'orgoglio e di partecipazione attiva per l'appuntamento decisivo con le urne. L'invito finale, che sigilla questi ultimi giorni di comizi, è quello di fare questo passo insieme, unendo alla serietà e alla competenza tecnica una passione e un amore autentico per una terra straordinaria che si chiama Cervinara.