"Ragazzo di grandi valori, Mario ci mancherà. Un vero esempio, lavorava per dare una mano alla famiglia"
Aveva da qualche mese compiuto trent’anni Mario De Paola, il giovane di Marzabotto che, nel tardo pomeriggio di mercoledì, è morto in un incidente frontale sulla ss64 Porrettana all’altezza di Vergato...
Aveva da qualche mese compiuto trent’anni Mario De Paola, il giovane di Marzabotto che, nel tardo pomeriggio di mercoledì, è morto in un incidente frontale sulla ss64 Porrettana all’altezza di Vergato. Mario, anche se tutti lo hanno sempre chiamato ‘Marco’ o ‘Tosco’, era a bordo della sua Fiat Punto quando, per cause al vaglio dei carabinieri della locale Compagnia, si è scontrato frontalmente con un’altra vettura, guidata da un 75enne, che procedeva nella direzione opposta. Mario, che aveva a lungo vissuto a Marzabotto (dove probabilmente si stava dirigendo quando ha incontrato la morte), da un mese e mezzo conviveva con una ragazza. Un amore nuovo che è stato spezzato troppo presto da una tragica fine.
Tutti nel territorio lo conoscevano. A ricordarlo, con voce rotta, un caro amico d’infanzia di De Paola: "Lo conoscevo da sedici anni. Posso dire con certezza che era uno dei miei migliori amici – racconta il ragazzo –. Si è sempre dato da fare da quando ha avuto l’età per lavorare. Era nel mondo dell’edilizia e con i suoi servizi lavorava in molte aziende note della zona, ma anche della vallata. Lavorava per dare una mano alla sua famiglia e non si tirava mai indietro quando c’era da faticare".
Mario, che lascia i genitori e la sorella, viene ricordato come un ragazzo davvero speciale: "Un animo buono, rispettoso, generoso che aveva nel cuore i suoi valori, in primis quello della famiglia a cui era davvero molto legato – prosegue l’amico –. Siamo tutti davvero sconvolti da quanto accaduto e vogliamo capire cosa è accaduto nella speranza che non abbia sofferto. Mario aveva già avuto un incidente in moto tanti anni fa, circa una decina. Ci aveva spaventato ed era stato in terapia intensiva. Questa volta, purtroppo, se ne è andato e non ci sono parole per descrivere il dolore di tutti quelli che gli volevano bene. Che erano davvero tantissimi".
L’amico, notevolmente emozionato nel ricordare Mario, ci tiene però a fare una precisazione importante: "Ci sono persone che scrivono di tutto, ma sono certo che Mario non stesse andando veloce nè che abbia fatta sorpassi azzardati. Era sempre molto attento quando guidava, anche soprattutto per quello che aveva già vissuto dieci anni fa. Non avrebbe mai fatto nulla di azzardato perché sapeva benissimo cosa significa rischiare di morire. Amava la vita, amava tutto quello che fa parte del viverla la vita". La salma ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria per tutte le verifiche di prassi poi verrà riaffidata ai familiari.