Raccolgono rifiuti a pagamento e li abbandonano: tre denunciati
I Carabinieri di Avellino hanno scoperto un'attività illecita pubblicizzata sui social che smaltiva i materiali in aree rurali e periferiche.
Nel corso di un’operazione congiunta tra il Comando Provinciale e il Gruppo Forestale di Avellino, i Carabinieri hanno individuato e denunciato tre persone residenti in Irpinia per truffa e gestione illecita di rifiuti. I militari hanno accertato che il gruppo aveva allestito un vero e proprio business abusivo, offrendo servizi di ritiro a domicilio senza alcuna autorizzazione legale. L'intervento rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio volta a preservare l'ambiente e a contrastare le attività imprenditoriali irregolari che danneggiano l'ecosistema locale.
Il sistema criminale si basava su una fitta rete di annunci pubblicati sui social network e sulla distribuzione capillare di volantini per attirare ignari clienti. Una volta ottenuto l'incarico e riscosso il pagamento per il ritiro, i tre indagati, un ventenne e due sessantenni, non trasportavano i materiali nelle discariche autorizzate ma li abbandonavano illegalmente nelle campagne irpine. In diverse occasioni, per smaltire più rapidamente il carico, i soggetti procedevano anche all’abbruciamento dei rifiuti, causando gravi emissioni nocive e portando al sequestro immediato del veicolo utilizzato.
Sempre nello stesso contesto operativo, i Carabinieri Forestali di Lioni hanno deferito un cinquantenne di Senerchia per violazioni di natura edilizia e ambientale. L’uomo è accusato di aver realizzato manufatti in assenza di autorizzazione sismica e del permesso di costruire, oltre a gestire in modo irregolare lo scarico di acque reflue industriali. Queste attività dimostrano la costante attenzione dell'Arma nel monitorare non solo il ciclo dei rifiuti, ma anche il rispetto delle normative urbanistiche che garantiscono la sicurezza e la salute della popolazione.
Le indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Avellino proseguono per verificare l'eventuale coinvolgimento di altri soggetti o aziende nel circuito dello smaltimento illecito. La collaborazione tra la componente territoriale e quella forestale dei Carabinieri si conferma fondamentale per arginare il fenomeno delle discariche abusive, che deturpano il paesaggio e inquinano le falde acquifere. Le autorità invitano i cittadini a diffidare di servizi di ritiro rifiuti a prezzi eccessivamente bassi e a verificare sempre l'iscrizione delle ditte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali.