"Quando si tira troppo la corda, si spezza": Il ciclone Santamaria travolge Palazzo Mosti
Il commento al vetriolo di Fioravante Bosco dopo l'arresto del dirigente per concussione: "Cronaca di un evento annunciato. Ora il Sindaco Mastella chiarisca la posizione politica".
Non usa giri di parole Fioravante Bosco, già segretario generale della Uil ed ex Comandante della Polizia Municipale, per commentare il terremoto giudiziario che ha colpito il Comune di Benevento. L'arresto in flagranza di reato di Gennaro Santamaria, dirigente esterno dell'Ente, con l'accusa di concussione, viene definito da Bosco come l'epilogo quasi inevitabile di una gestione amministrativa su cui, da tempo, pendevano pesanti ombre.
Una denuncia rimasta inascoltata
Secondo Bosco, l'episodio non giunge come un fulmine a ciel sereno. "Non mi sorprende affatto," dichiara l'ex Comandante, sottolineando come da oltre due anni avesse inviato segnalazioni dettagliate a decine di Autorità amministrative e giudiziarie riguardo le dinamiche interne alla macchina comunale beneventana. Il monito è chiaro: l’arresto sarebbe solo la punta dell’iceberg di una situazione segnalata e, a suo dire, ignorata.
L'affondo politico contro Mastella
Al centro della critica di Bosco non c'è solo l'aspetto giudiziario, ma una precisa responsabilità politica che viene addebitata direttamente al primo cittadino, Clemente Mastella.
Il punto della discordia riguarda la natura dell'incarico di Santamaria: La durata: Secondo Bosco, il dirigente sarebbe stato mantenuto in servizio oltre il limite dei cinque anni previsto dalla legge. La funzione: L'accusa è che l'incarico non sia stato conferito per esigenze "contingenti o altamente specialistiche", bensì per la gestione di un Settore dell'organigramma che la normativa riserverebbe esclusivamente ai dirigenti di ruolo con contratto a tempo indeterminato.
"La corda è stata tirata troppo e alla fine si è spezzata," ribadisce Bosco, puntando il dito contro la scelta del Sindaco di confermare il suo "fido dirigente" nonostante le perplessità normative sollevate.
Garanzie e speranze
Nonostante la durezza delle accuse politiche, Bosco mantiene il rigore istituzionale sul piano legale, richiamando il principio di non colpevolezza: "Voglio sperare che Santamaria possa dimostrare la sua estraneità ai gravissimi fatti che gli vengono addebitati," conclude, ricordando che la responsabilità penale sarà accertata solo da un’eventuale sentenza definitiva.
Resta però il dato politico: un Comune scosso e un'amministrazione chiamata ora a rispondere non solo nelle aule di tribunale, ma davanti alla cittadinanza per le scelte organizzative degli ultimi anni.