Psicologia di base, boom di richieste ad Avellino: oltre 2mila prestazioni

Nei primi tre mesi del 2026 il servizio dell'Asl ha assistito 687 cittadini. Ansia e depressione i disturbi più frequenti.

28 maggio 2026 17:05
Psicologia di base, boom di richieste ad Avellino: oltre 2mila prestazioni -
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Nel primo trimestre del 2026, il servizio di Psicologia di Base dell’Asl di Avellino ha erogato 2.239 prestazioni a favore di 687 cittadini in tutti e sei i distretti sanitari della provincia irpina. I dati, che evidenziano una risposta concreta ai bisogni psicologici del territorio con focus su prevenzione e integrazione socio-sanitaria, sono stati presentati questa mattina a Napoli, presso l’Auditorium della Regione Campania, durante il primo corso di formazione dedicato a questi specifici servizi di cura e prossimità.

I risultati emersi tracciano l'identikit di una comunità che trova nei presìdi locali un punto di riferimento fondamentale per la salute mentale. La fascia d’età maggiormente rappresentata tra gli utenti è quella compresa tra i 31 e i 60 anni, un segmento di popolazione particolarmente esposto alle pressioni quotidiane. Tra le problematiche riscontrate con maggiore frequenza dai professionisti spiccano le sintomatologie ansioso-depressive, seguite da marcate difficoltà legate all’adattamento e alla gestione di eventi fortemente stressanti.

Il bilancio delle attività dimostra l'efficacia di una strategia basata sul decentramento e sull'accessibilità delle cure. La capillarità del servizio consente infatti di intercettare il disagio prima che si cronifichi, offrendo ai cittadini un supporto immediato e integrato con la medicina generale. Questo modello trasforma l'assistenza psicologica da prestazione d'emergenza a percorso strutturato di benessere accessibile a tutti.

Per garantire questa copertura l’Asl di Avellino ha messo in campo una squadra di dodici psicologi equamente distribuiti nei vari distretti provinciali. L'investimento continuo in questa direzione conferma l'intenzione dell'azienda sanitaria di considerare il benessere psicologico come parte integrante della salute della persona, consolidando una rete di ascolto che abbatte le distanze tra istituzioni e cittadini.

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