Programmazione per il futuro: di Rotondi, della Valle Caudina e di alcuni territori del beneventano attualmente isolati.
Riceviamo e pubblichiamo Autore: Geometra Pasquale MarottaIl presente studio dei territori vuole suggerire qualche soluzione per Rotondi, per i Paesi della Valle e di alcune aree del beneventano isola...
Riceviamo e pubblichiamo Autore: Geometra Pasquale Marotta
Il presente studio dei territori vuole suggerire qualche soluzione per Rotondi, per i Paesi della Valle e di alcune aree del beneventano isolate e vuole scuotere i politici a fare di più per la collettività. Con la presente buttiamo una pietra nello stagno per svegliare i politici dal letargo.
CAPITOLO 1°: ROTONDI:
1)- Per quanto concerne i campi polivalenti di via Madonnella, va corretto l’errore proposto dalla amministrazione Izzo e portata e termine dalla amministrazione Russo. Recentemente è stato coperto il campetto aperto esistente mediante la posa in opera di un tendone che toglie l’aria ai fabbricati confinanti e la presenza di questa struttura ha creato nei residenti confinanti non poco disagio. A tanto si aggiunge che l’eco rumoroso della struttura per cui tale presenza cozza con la legge sulle strutture sportive, che quando sono rumorose, come nel nostro caso, devono osservare la distanza di 300 metri delle abitazioni, per cui si propone lo spostamento di tale tendone nell’area confinate che nel PdF vigente è area sportiva e in quest’area va anche realizzato il parcheggio di cui attualmente la struttura ne è priva. Anzi il discorso parcheggio va fatto anche per il campo sportivo che ugualmente non ha un sito dove poter parcheggiare, ma la soluzione sarebbe quella di creare un parcheggio posto tra i campi polivalenti ed il campo sportivo in quanto l’area è zona sportiva e si risolverebbero tutti i problemi.
2)- Cimitero comunale. Poiché oramai quello esistente non può essere ampliato è consigliabile realizzare un nuovo cimitero a sinistra della strada rotabile che porta al Santuario, di fronte a quello esistente, includendo in questa struttura la nuova chiesa, il parcheggio e quanto altro.
3)- La strada che porta al Santuario. Vanno eliminati subito i guard-reil perchè hanno creato grossi problemi. Hanno ristretto la strada e creato un forte pericolo per la circolazione. Vanno alzati per minimo per più di 70 cm. i muretti laterali esistenti delle cunette oppure in alternativa fissare i guardarail sul muretto del cunettone esistente. E poi va eliminata la forte pendenza creando tornanti laterali nei terreni confinanti. Per il tratto di strada posto in alto dove c’è la frana va tagliata e terrazzata la montagna e va spostata la strada più a sud realizzando una palificata in cemento armato a monte del vallone e collegando
i pali in c a con trave di collegamento. Va realizzato il parcheggio nei terreni posti a sud del Santuario, creando gli opportuni terrazzamenti per l’utilizzo. Deve essere ampliata la copertura in tendostruttura protettiva del piazzale per consentire gli intrattenimenti nelle ore serali, specie d’estate. Va inoltre realizzata la strada carrabile (pedonale esistente) che dalla località Coppola di Cervinara (che è provvista di buona strada) colleghi il Santuario. Inoltre sempre parlando del Santuario va detto che bisogna sostituire la attuale linea elettrica, che da giù porta la corrente sopra, fatta delle tre fasi a filo scoperto, con cavo gommato in quanto la vegetazione spesso invade la linea che va in corto circuito. Va salvaguardata la parete ovest della chiesa, va abbattuto tutto quello che c’è e fatta la ricostruzione con locale di deposito, cucina con servizi, compreso bagni e salone.
4) A proposito di Santuario va rilevato che deve essere ampliata e costruita la strada che dalla località S Stefano porta alla Madonnella che è il percorso pedonale per il trasporto a spalla della Statua. Ovviamente previo la disciplina delle acque, la costruzione dei muretti e così via.
5)- Per la località Campuro ed in particolare per la piazzetta, va realizzata la rotatoria di svincolo perché allo stato è pericoloso e vi sono stati molti incidenti, ovviamente va realizzato il parcheggio, marciapiedi e del verde pubblico.
6)- Sempre parlando di Campuro va realizzato il parcheggio lungo la via De Sanctis, nelle adiacenza del Parco del Sole, l’area è molto popolata.
7)- La rotatoria recentemente realizzata dinanzi al panificio Perone è priva di marciapied ei si è creato un pericolo per i pedoni, per cui il Comune deve attivarsi.
8)- Le due strade che da Rotondi portano all’Appia la via Caudina e la ex 374, sono eccessivamente strette per cui vanno ampliate di carreggiata e costruiti i marciapiedi su ambedue i lati e va ricostruito sull’Isclero,sulla ex 374, il ponte Varco con ampie campate, perché quello esistente in muratura, in caso di piena, ostruisce il percorso dell’acqua e crea disagi per tutto il comparto.
9)- Per la frazione Campizze va costruita una strada interna e parallela all’Appia che partendo dagli uffici Finfer arrivi alla carrozzeria Vele. Tutto questo per realizzare una alternativa-variante all’Appia e per consentire un ulteriore sviluppo edilizio della zona, avendo cura di destinare alla residenza e allo sviluppo turistico alberghiero una certa area.
10)- E lungo questo percorso va realizzata una struttura sportiva polivalente al servizio di tutta la Valle, comunale, a pagamento, con la residenza dell’addetto. Inoltre sempre lungo questo percorso va riservata un’area di almeno duemila mtq per il mercato settimanale.
11)- L’area dove è sito il Parco del Sole è stata edificata senza che il Comune e quindi l’Ufficio Tecnico avesse provveduto e avesse preteso un piano di lottizzazione, secondo legge e secondo lo strumento urbanistico vigente, per cui il Comune è obbligato ad intervenire perchè ha commesso un gravissimo errore. Prima di tutto deve realizzare il tratto di strada, della lunghezza di circa mt.100, da realizzare a nord della ferrovia e che sia di collegamento tra la via De Curtis e la traversa di via L Vaccarello. Ovviamente con muro a ridosso della ferrovia, marciapiedi molto larghi con panchine e così via. Inoltre lo strumento urbanistico vigente prevede la costruzione di un ponte pedonale sulla ferrovia di prolungamento della traversa della farmacia e quest’opera si può realizzare.
12)- E parlando di via De Curtis, lì c’è un’area comunale abbandonata di crica mt. 30 x 30, che va recuperata dal Comune, a mezzo pavimentazione e fruibilità per i residenti, anche con possibilità di parcheggio.
13)- Va opportunamente sistemata l’area posta a sud del campo sportivo tra via Scirea o Madonnella e il torrente, con pavimentazione, marciapiedi e panchine.
14)- Poiché la chiesa SS Annunziata talvolta sembra essere non capiente, la stessa dovrebbe essere ampliata con altra navata a sud dove c’è lo spazio. Si possono togliere i tre tompagni esistenti nei tre archi, rinforzare la struttura esistente e creare la nuova navata che dorebbe essere provvista di tre uscite di sicurezza che allo stato attuale non ci sono. Inoltre si propone l’ampliamento del parcheggio annesso e la creazione dei raccordi con via G Del Balzo e con via Quercia.
15)- Vanno realizzati gli impianti fotovoltaici con annesse pompe di calore sulle scuole, sul comune, sulla chiesa, sul Santuario, sulla scuola di Campizze, anche per illuminare la villa e sulla chiesa di Campizze.
16)- Va realizzato il parcheggio in adiacenza della scuola di Campizze.
17)- Va raddoppiata la carreggiata della Strada Comunale Sepalone.
18)- Con urgenza, va fatta la rotonda delle cinque vie (Appia-Caudina-Fonna- Pantaniello) e come alternativa momentanea va ripristinato il semaforo che già c’era.
19)- Rifacimento del manto di asfalto delle vie Torricelle di sotto e Torricelle di sopra.
20)- Riempimento dei giunti del basolato con cemento “ripara 60” Corso G.del Balzo.
21)- Il Comune deve emettere un regolamento per fissare le distanze degli alberi dalle strade pubbliche.
CAPITOLO 2°: LA VALLE CAUDINA
Premessa: Sono tantissimi anni che la Valle lotta per uscire dall’isolamento e non vi riesce, anche perchè gli uomini politici che la hanno rappresentata e la rappresentano non sono stati e non sono, politicamente capaci di assolvere a questo compito dove occorre impegno e capacità, cose che sono state e sono assenti in questi personaggi. La strada a scorrimento veloce per Avellino si è fermata a Roccabascerana, la fondovalle dell’Isclero si è fermata a Santa’Agata dei Goti e che dire più ? Povera Valle Caudina….
1)- Si sta parlando tanto inutilmente e stupidamente del tunnel per il collegamento con il nolano e tutto questo non ha senso e si stanno inutilmente anche spendendo somme di danaro per progettazioni e calcoli di fattibilità, ma sono soldi buttati al vento in quanto la soluzione sarebbe costosissima e rovinerebbe ancora di più la Valle con gli svincoli. Mentre le soluzioni già ci sono e si realizzerebbe l’opera, in alternative e con somme assai più modeste e senza danni per la Valle. Bisogna valorizzare le montagne che costituiscono un parco naturale che non è vissuto dalla popolazione perchè la viabilità è da migliorare quella esistente e da realizzare dove non esiste. In corrispondenza del Comune di Forchia e di Arienzo la
catena montuosa è molto più bassa e già vi è un collegamento sia pur non percorribile con auto, quindi basta creare lì una strada ed il problema è risolto.(vedi cartina stradale allegata). Altra soluzione da prendere in considerazione è la strada, realizzata in parte dal Comune di Paolisi è proprio questa strada che sta andando verso San Berardo. Una volta raggiunto San Berardo, siamo a Roccarainola, Avella e Baiano. E va sollecitato l’impegno anche da parte di questi Comuni -a salire per collegarsi-. Va considerato che il tratto più impegnativo già è stato realizzato ed è comodo, per cui basta continuare lungo quel percorso ed il problema è risolto. Altra strada per raggiungere le pianure poste in alto è la strada già realizzata dal Comune di Cervinara che già assolve a questo compito, come anche la esistente strada che porta al Santuario di Rotondi, quindi ogni altra via per risolvere il problema è inutile e non ha senso. Va poi precisato che la costruzione del tunnel comporterebbe la realizzazione di ben cinque maxirotatorie, un ponte sulla ferrovia ed un ponte sull’Isclero ed i danni alle abitazioni e pertinenze, per cui addio Valle Caudina e addio tranquillità per la popolazione, per cui l’opposizione deve essere efficace contro lo sperpero di danaro pubblico per gli studi di fattibilità e le progettazioni.
2)- Quindi occorre solo realizzare la strada che dovrebbe percorrere i pianori del Partenio attraversando tutte le pianure più importanti come San Berardo di Paolisi, piana del Fieno, piana dell’Occhio, piana del Pozzo e Chianamajore di Rotondi, la Coppola di Cervinara, il Mafariello di S.Martino, le pianure di Pannarano, di Sant’Angelo a Scala con il Santuario dell’Incoronata, la fontana con rifugio di Summonte e fino a raggiungere il lago di Montevergine. Aprendo quindi questa opportunità anche per le persone del nolano e del napoletano e creando di tanto in tanto dei centri di ricezione alberghiera e di ristoro e dei campetti polivalenti per la pratica dello sport. L’acqua c’è e con il fotovoltaico ci sarebbe anche l’elettricità. Il tutto a favore del turismo e dei rapporti tra la gente. A proposito del Santuario di San Michele di S Felice a Cancello, detto Sant’Angelo a Palombara, questo fu ricostruito nel 970 e costituiva il confine della Diocesi di S Agata dei Goti essendo un possedimento del Monastero di S Sofia di Benevento. Un pò di storia: Dopo la vittoria su Sergio Landone di Napoli del 860, i Longobardi costruirono la chiesa e nel 879 la dedicarono per ringraziamneto a S Michele, giorno in cui fu vinta questa battaglia. All’epoca Landone era conte di Capua e titolare del Principato di Benevento. Il percorso per raggiungerla è molto ripido, pedonale e disagevole per cui ha bisogno di una via di accesso carrabile e comoda che può essere facilmente costruita da Forchia sui pianori alti. Ovviamente occorre anche sollecitare i paesi del nolano perchè realizziono i collegamenti con le strade già esistenti sul versante caudino
3)- Altro percorso montano sarebbe quello del Taburno, inteso in questo senso. In corrispondenza della parte più bassa e quindi da Bucciano bisognerebbe creare la strada rotabile per raggiungere facilmente l’esistente Santuario Maria SS al Taburno, realizzata nel 1400 a 544 mt slm. Creare lì dei piazzali di parcheggio e poi proseguire verso l’alto con gradinate, della larghezza di circa mt due, ricavate nella pietra, realizzando rampe con non più di una ventina di gradini, poi dei tratti orizzontali quasi pianeggianti di riposo e poi altre rampe, fino a
raggiungere la sommità, con opportune protezioni. Andrebbero rimesse in loco le tre croci come una volta ed alle spalle andrebbe realizzata una struttura di ricezione, come strutture di ricezione andrebbero realizzate negli ampi pianori del Taburno, con strutture sportive e ricettive, anche per le squadre di calcio nel periodo estivo. In questo modo valorizziamo la montagna e creiamo opportunità di lavoro e di svago.
4)- Altro intervento da fare sulla Valle sarebbe quello di restaurare i castelli ed in particolare quello di Airola che è stato la sede del ducato che governava tutta la Valle e renderlo agibile ed ospitale, per il turismo anche di sosta. lo stesso discorso vale per la torre di Montesarchio, per la torre di Cervinara ecc. Andrebbe incentivato il turismo in corrispondenza delle chiese in particolare il Santuario di Rotondi che già accoglie, con residenza, molte comitive e tutto questo va fatto anche per altre chiese, anche per evitare di perdere dei patrimoni che parlano di storia. Questo Santuario già oggi accoglie i gruppi che si prenotano per la sosta anche notturna. Basta prendere gli opportuni contatti con il Priore della Confraternita che si sta dedicando anima e corpo, come suol dirsi, al Santuario ed è lodevole tutto quello che fa. Lo stesso discorso va fatto anche per il Santuario di Bucciano, San Michele di S Felice a Cancello ed altri. Devono essere ricettivi cioè ristrutturati e capaci di accogliere gruppi e persone, però per fare questo devono avere delle motivazioni, questa accoglienza deve avere dei fini ad esempio relax e fisioterapie, trattamenti per la persona, cura di problem fisici, residenza per escursioni, pratica di sport, sale convegni, cerimonie, ecc.
Il Santuario M SS della Stella di Rotondi già accoglie i gruppi ed è di esempio.
5)- Inoltre la Valle dovrebbe attivarsi per la costruzione dell’inceneritore dei vegetali e cioè la bruciatura del ricavato delle potature, dei rifiuti dei giardini ed il sottobosco montano per evitare gli incendi estivi. Realizzando il tutto nel rispetto delle leggi, con l’abbattimento dei fumi e la depurazione delle acque. Questa iniziativa dovrebbe essere concretizzata da una ditta privata che farebbe tale attività a pagamento al ritiro del materiale.
6)- Inoltre bisogna attivarsi per fare per ogni singolo paese di Rotondi, Cervinara, S.Martino VC e Roccabascerana il referendum per passare con la provincia di Benevento e questo va fatto con la massima urgenza, anche perchè Avellino trascura gli interessi dei paesi caudini. Comunque va materializzata la città caudina, anche con una sede, per rendere operativo l’accorpamento delle varie componenti, con una gestione pianificata ed unitaria al fine di far sentire una sola voce di rappresentanza presso chi di dovere, perchè come è adesso, ogni singolo comune non viene ascolatato. Va posto in essere uno statuto da sottoporre al referendum da parte della popolazione di tutti i comuni della Valle che fanno parte della città CAUDIUM. E vanno valutate, da parte di un apposito Comitato, tutte le richieste e le osservazioni che faranno i cittadini. Occore quindi una apposita legge nazionale che istituisca la città. E questo è la prima cosa da fare. E tutto questo va pianificato sin dalle elezioni politiche ed amministrative perchè devono emergere gli eletti della città caudina in rappresentanza della stessa. Dove ogni comune, in funzione del numero degli abitanti deve avere i propri eletti. Deve essere una sorta di Consorzio con Presidente e Consiglieri che poi eleggeranno, al proprio interno, gli Assessori-Amministratori. Inoltre ogni comune dovrà mandare presso il Consorzio un proprio rappresentante laureato in legge che deve far parte della Commissione di controllo, che eleggerà, al proprio interno, il proprio coordinatore, e questa Commissione deve vigilare su tutto l’operato, dalla A alla Z, del Consorzio fino alla emissione di sentenze in risposta ai ricorsi, richieste ed istanze fatte dai Comuni o dai cittadini, con provvedimenti inappellabili. Il Consorzio dovrà essere convenzionato con la
Regione, la quale verserà al Consorzio ogni anni una somma almeno intorno ai 10 milioni di euro, in prima istanza, per la sussistenza dei Comuni, del Consorzio e delle opere da eseguire su tutto il comparto. Questo in linea di massima.
CAPITOLO 3°: BENEVENTANO
SUPERSTRADA APPIA-TELESINA(Montesarchio-Ponte)
Sono da anni un cliente delle Terme di Telese. Ho frequentato anche le terme della Toscana e di Ischia, ma alcune terapie vengono praticate per bene solo a Telese. Il motivo di questo mio interevento è per la Valle Caudina che è chiusa in un guscio da cui non riesce ad uscire. L’ultimo tassello è stato posto dall’alta velocità Napoli-Bari che percorrerà l’area telesina.
Con la presente vogliamo dare dei suggerimenti e cercare di scuotere gli addetti ai lavori e cioè le nostre amministrazioni locali. Ci auguriamo che la realizzazione della fondovalle dell’Isclero, sul lato ovest del monte Taburno sia completata. Ma per la Valle Caudina e non solo, vi è altra soluzione molto vantaggiosa e poco costosa, da realizzarsi su altri territori e precisamente ad est del Taburno, avente anche lo scopo di sbloccare dall’isolamento molti comuni. E parliamo della fondovalle del fiume Calore, cioè di una superstrada che dovrebbe collegare l’Appia alla superstrada Benevento- Caianello. Si tratterebbe di un percorso poco più lungo di venti chilometri, da realizzarsi su un tratto quasi pianeggiante, in parallelo col fiume Calore, partendo dall’Appia località Sferracavallo di Montesarchio, passando per Apollosa, Castelpoto e Foglianise e poi per Torrecuso, raggiungendo la Benevento-Caianello presso Ponte. In sostanza l’ingresso dovrebbe essere da Montesarchio, con altro ingresso da Apollosa ed altro dalla località Santa Clementina e S.Vito di Benevento. (vedi cartina allegata).Questa soluzione sarebbe anche utile e valida a svincolare dall’isolamento molti paesi ad ovest di Benevento e quelli dell’est Taburno cioè Vitulano, Foglianise, Cautano, Castelpoto, Campoli, Tocco Caudio e avvicinerebbe alla Valle Caudina il Lazio, il Molise, la Puglia e Roma, evitando così gli ingorghi del casertano, baipasserebbe Tufara Valle con i suoi limiti di velocità e gli ingorghi sull’Appia all’ingresso di Benevento. E’ una soluzione che le autorità politiche farebbero bene a non sottovalutare in quanto gioverebbe a moltissimi centri abitati attualmente isolati e avvicinerebbe la Valle Caudina alla Valle Telesina. Ovviamente questa suggerita superstrada andrebbe anche collegata con la superstrada esistente Benevento ovest, località Santa Clementina, per consentire di raggiungere tutte le località, compreso Benevento centro. Questa soluzione risolverebbe anche il problema dell’eccessivo traffico sulla città che adesso, specie all’ingresso di Benevento è caotico. Ovviamente tutto questo sembra fantasia, dove non c’è segno di vita e di iniziative e dove lo Stato è assente e si pensa solo ad accapigliarsi per il potere, dando sempre spettacolo non certamente positivo. E queste opere devrebbe realizzarle la Regione e lo Stato che sembra essere sempre assente perchè i politici pensano solo ad accapigliarsi per il potere, trascurando i problemi che incombono sui cittadini. Questa superstrada da noi suggerita potrebbe far parte del grande raccordo anulare che Benevento dovrà prima o poi realizzare intorno alla città. E vedete che la Benevento-Caianello ha il manto di asfalto completamente rovinato per cui è necessario interevenire con urgenza, per evitare disagi per l’ utenza. E nessuno vede niente. E speriamo che si realizzi il raddoppio della Benevento-Caianello che oramai è troppo trafficata specie dai mezzi pesanti. E a Benevento si è parlato sempre di aeroporto e della città universitaria…… Inoltre si attende il passaggio con Benevento dei comuni avellinesi della Valle Caudina che sono naturalmente legati al beneventano…….. Noi crediamo che la politica deve attivarsi per creare opportunità per le nuove generazioni e che bisogna scutersi, in quanto viviamo in un clima di lassismo generale, dove chi riesce ad avere in mano una fetta di potere non fa altro che pensare ai propri interessi e questo danneggia gli altri ed i giovani per il loro futuro. Dimostriamo ai nostri connazionali del nord ed al mondo, che il sud non è pizze e delinquenza, come dicono in America, per cui chi viene eletto deve attivarsi nell’interesse della collettività ed operare prospettando e lottando per soluzioni che devono avere il solo fine di creare benessere e lavoro per la collettività. La politica deve essere una missione ed una opportunità per fare del bene agli altri e non a se stessi, come purtroppo stà succedendo in Italia. Spero che questi suggerimenti possano essere utili e di stimolo per risolvere qualche problema. I Sigg Sindaci sono pregati di fare propri questi suggerimenti, di attivarsi e coalizzarsi, perchè si realizzino le opere per il bene delle persone facendo le opportune richieste e stimolando chi ci governa, perchè queste aree possano vivere con decenza creando più contatti e quindi più opportunità di lavoro.
Geometra Pasquale Marotta da Rotondi