Programmazione e sostenibilità delle azioni contro la violenza di genere.

Prende il via da Avellino il percorso territoriale di sensibilizzazione sulla violenza di genere organizzato da Confcooperative Campania, attraverso la Commissione Dirigenti Cooperatrici e Confcoopera...

08 novembre 2021 16:46
Programmazione e sostenibilità delle azioni contro la violenza di genere. -
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Prende il via da Avellino il percorso territoriale di sensibilizzazione sulla violenza di genere organizzato da Confcooperative Campania, attraverso la Commissione Dirigenti Cooperatrici e Confcooperative Federsolidarietà. Giovedì 11 novembre, a partire dalle ore 10.30, si terrà presso il circolo della stampa di Avellino, corso Vittorio Emanuele II n. 6, la Tavola rotonda “Programmazione e sostenibilità delle azioni contro la violenza di genere”.

Previsti i saluti istituzionali del sindaco di Avellino, Gianluca Festa e del presidente Comitato territoriale di Avellino Confcooperative Campania, Francesco Melillo.

Alla Tavola rotonda interverranno: il Prefetto di Avellino, Paola Spena; la consigliera di Parità della Provincia di Avellino, Vincenza Luciano; la presidente della Commissione Dirigenti Cooperatrici Confcooperative Campania, Raffaella Ruocco; il presidente di Confcooperative Federsolidarietà Campania, Giovanpaolo Gaudino e la coordinatrice CAV e Casa rifugio cooperativa sociale La Goccia, Caterina Sasso. Invitati a partecipare e ad intervenire tutti i sottoscrittori del Protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza sulle donne.

L’evento - che prende il via dalla campagna a contrasto della violenza di genere di Confcooperative Nazionale e della Commissione Dirigenti Cooperatrici Nazionale #fattisentirecontrolaviolenza - ha l’obiettivo di riaccendere i riflettori sugli impegni presi attraverso il protocollo del 2016 e sensibilizzare gli addetti ai lavori e la comunità sul ruolo degli interlocutori istituzionali nel contrasto alla violenza di genere e sui percorsi pubblico – privati da incentivare per sostenere, attraverso i servizi gestiti dalle cooperative sociali (centri antiviolenza, case rifugio), le vittime di violenza e i minori coinvolti.

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