Procedure di concordato preventivo e fallimento chiesto rinvio a giudizio per 33 persone
Il sostituto procuratore Assunta Tillo ha chiesto il invio a giudizio di trentatre persone - commercialisti, avvocati ed imprenditori- nell'inchiesta sulle procedure di concordato preventivo e fallim...
Il sostituto procuratore Assunta Tillo ha chiesto il invio a giudizio di trentatre persone - commercialisti, avvocati ed imprenditori- nell'inchiesta sulle procedure di concordato preventivo e fallimento. Dinanzi al gup Loredana Camerlengo dovranno comparire, il 22 marzo del 2023, Angelo Argenone, 47 anni, di Montesarchio, Stefano Bardari, 48 anni, di Benevento,Massimiliano Bomamini, 47 anni, di Mantova, Bruno Calzia, 67 anni, di Roma, Fabio Cassero, 44 anni, di Benevento, Vincenzo Catalano, 64 anni, di Benevento, Antonella Cecere, 56 anni, di Montesarchio, Pasquale Cioffi, 54 anni, di Airola, Alfredo Dell'Aquila, 64 anni, di Benevento, Fabrizia De Nigris, 49 anni, di Benevento, Antonio Fiengo, 51 anni, di Benevento, Antonio Franco, 47 anni, di Montesarchio, Michele Grosso, 58 anni, di Benevento, Angelica Labia, 57 anni, di Cerignola, Maria Marinaccio, 53 anni, di Pannarano, Biagio Mataluni, 51 anni, Biagio Flavio Mataluni, 36 anni, Fabio Mataluni, 55 anni, Nunzia Mataluni, 32 anni, Vincenzo Mataluni, 57 anni, di Montesarchio, Cosimo Matarazzo, 61 anni, di Benevento, Christian Mazzucco, 49 anni, di Legnago, Raffaele Nardone, 55 anni, di San Giorgio del Sannio, Laura Paglia, 53 anni, di Benevento, Carmine Antonio Pancione, 55 anni, di Pannarano, Andrea Porcaro, 42 anni, Francesco Porcaro, 38 anni, Mario Porcaro, 67 anni, di Benevento, Luca Pulcino, 41 anni, di Benevento, Antonio Rummo, 40 anni, Cosimo Rummo, 68 anni, di Benevento, Elvira Schioppi, 59 anni, di Frattamaggiore, Claudio Zollo, 62 anni, di Benevento. Nel mirino degli inquirenti sono finiti le procedure di concordato preventivo e di fallimento, che – questo l'impianto accusatorio - sarebbero state ritardate, impedendo ai creditori di recuperare i soldi, ed il ruolo dello studio di Mario Porcaro. L'inchiesta della guardia di finanza era stata avviata nel 2016 dopo una segnalazione del Tribunale, che aveva bocciato la richiesta di concordato avanzata nel novembre del 2015 da una società nata dalla fusione di altre due di cui era legale rappresentante una persona arrestata al Nord con l'accusa di frode fiscale.