Premio Carla Russo rilancia la lotta contro i tumori cerebrali. Premio speciale a Paolo Ascierto, insigniti 9 giovani ricercatori.

Il Premio Carla Russo giunge alla settima edizione e rilancia, da Pimonte, la lotta ai tumori cerebrali. Dopo aver dato impulso alla creazione dell’Osservatorio e Istituto per le Neuroscienze della Ca...

12 dicembre 2025 17:18
Premio Carla Russo rilancia la lotta contro i tumori cerebrali. Premio speciale a Paolo Ascierto, insigniti 9 giovani ricercatori. -
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Il Premio Carla Russo giunge alla settima edizione e rilancia, da Pimonte, la lotta ai tumori cerebrali. Dopo aver dato impulso alla creazione dell’Osservatorio e Istituto per le Neuroscienze della Campania, durante il convegno svoltosi presso il Resort Sant’Angelo di Pimonte, ieri giovedì 11 dicembre, la famiglia Palummo, ideatrice del premio, si pone l’obiettivo di continuare a lavorare per contribuire alla realizzazione di una rete oncologica che possa sempre di più rispondere alle esigenze dei pazienti. In questa settima edizione sono stati premiati 9 giovani ricercatori impegnati nella lotta ai tumori cerebrali, mentre il primo premio speciale Carla Russo è stato consegnato al prof. Paolo Ascierto, che ha dichiarato “La rete oncologica è fondamentale per l’ottimizzazione dei percorsi di cura e, quindi, per rendere un miglior servizio ai nostri pazienti. I tempi della ricerca si sono molto velocizzati e in questo momento ci sono tantissime sperimentazioni. E’ chiaro che tante di queste non producono i risultati sperati, però all’improvviso arriva la sperimentazione con il farmaco particolare che ci dà dei risultati importanti e in quel momento cambia la storia. In Campania si fa dell’ottima ricerca anche nel campo dei tumori cerebrali, questo deve essere poi tradotto nei risultati clinici e noi speriamo che i risultati ci siano”. Nel corso del convegno, dal titolo “Qual è la migliore strategia per la diagnosi e cura dei Tumori cerebrali in Campania?” è intervenuto il prof. Giuseppe Catapano, presidente dell’Osservatorio e Istituto per le Neuroscienze della Campania e componente del comitato scientifico del Premio: “Per tutte le attività che svolgiamo nel campo oncologico la rete è fondamentale, serve a uniformare i trattamenti, a parlare la stessa lingua e ad offrire all’utenza programmi di trattamento che sono in linea con i protocolli internazionali. L’osservatorio per le neuroscienze è stato un passaggio importante che ha contribuito a creare questa rete, un’occasione per mettere tutti i neurochirurghi della Campania intorno a un tavolo per poi allargare la collaborazione ad oncologi, radioterapisti e anatomopatologi, per attivare un percorso durato due anni che ha già prodotto frutti significativi. I dati Agenas, recentemente pubblicati, ci dicono che in Campania le cose stanno migliorando in maniera importante. La sorpresa positiva è che quando ci confrontiamo con i grossi centri nazionali di riferimento abbiamo risultati assolutamente in linea con loro, se non addirittura superiori, alcune volte”.

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