Policastro, la giustizia non sia timorosa con gli altri poteri
Il sistema giudiziario punta sempre "verso un unico obiettivo, quello di rendere la giustizia uguale per tutti. Dove ci vogliono far andare, non lo abbiamo ancora compreso. Anzi, siamo preoccupati". L...
Il sistema giudiziario punta sempre "verso un unico obiettivo, quello di rendere la giustizia uguale per tutti. Dove ci vogliono far andare, non lo abbiamo ancora compreso. Anzi, siamo preoccupati". Lo ha detto Aldo Policastro, procuratore generale della Corte d'appello di Napoli, a margine del convegno 'La giustizia è uguale per tutti?' all'Istituto italiano per gli studi Filosofici di Napoli. "Noi rimaniamo fedeli ai principi della Costituzione: giustizia uguale per tutti, magistratura orizzontale, distinzione solo per funzioni, soggetti solo alla legge, disobbedienti a qualsiasi altro potere che non può dare indicazioni alla giurisdizione". "La giurisdizione - ha aggiunto il magistrato - ha una sua autonomia e indipendenza forte. Noi collaboriamo lealmente con gli altri poteri, come è doveroso che sia. Ma non nel momento in cui esercitiamo l'azione penale o svolgiamo indagini oppure emettiamo sentenze. In quel caso - ha spiegato - ciascuno deve assumere il proprio ruolo e noi collaboriamo nel momento in cui doverosamente facciamo le nostre riflessioni intorno alle riforme che si prospettano: diamo il nostro contributo". Policastro ha quindi aggiunto: "Il potere legislativo è quello che alla fine decide. Le norme che verranno approvate, noi le applicheremo ma a due condizioni: che non ci siano contrasti con la Costituzione, né con la normativa europea. Nell'uno e nell'altro caso, noi rimetteremo, penso doverosamente come previsto dall'ordinamento, gli atti alla Corte costituzionale o per lo meno richiederemo alla Corte costituzionale di pronunciarsi. Tutto questo nella fisiologia della dialettica democratica che noi riteniamo di dover rispettare e che rispettiamo. Ma, noi siamo fedeli a questa Repubblica e a questa Costituzione, e quindi cerchiamo di evitare danni non per noi ma per i cittadini". "La giustizia - ha concluso - è uguale per tutti se l'esercizio dell'azione penale è garantito ed è autonomo e indipendente. E quindi non è timoroso nei confronti degli altri poteri".