PNRR: per il 28% dei Comuni il traguardo 2026 è un miraggio

Il monitoraggio Uncem rivela una spaccatura: il 28% degli Enti non finirà i lavori in tempo e il 14% deve ancora bandire le gare d'appalto

A cura di Redazione
02 marzo 2026 15:35
PNRR: per il 28% dei Comuni il traguardo 2026 è un miraggio -
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Il traguardo del 30 giugno 2026 si avvicina e, per i piccoli Comuni italiani e le comunità montane, la sfida del PNRR entra nella sua fase più critica. A seguito della Cabina di regia dello scorso 28 gennaio coordinata dal Ministro Foti, l’Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) ha lanciato un monitoraggio flash per scattare una fotografia realistica sullo stato di avanzamento dei lavori.

I risultati delineano un quadro a luci ed ombre: se da un lato emerge la resilienza delle amministrazioni locali, dall'altro appaiono evidenti i colli di bottiglia che rischiano di compromettere la chiusura dei cantieri.

I numeri della sfida: chi corre e chi arranca

L’indagine online, caratterizzata da risposte rapide e dirette, mostra una spaccatura netta tra gli enti locali:

  • 28% - Obiettivo nel mirino: Quasi un terzo dei Sindaci conferma la capacità del proprio Ente di concludere i progetti entro la scadenza europea del giugno 2026.

  • 28% - Allarme ritardi: Una quota identica di amministratori dichiara già oggi l'impossibilità di terminare i lavori entro i termini previsti.

  • 14% - La "zona rossa": È la percentuale che desta maggiore preoccupazione; si tratta di Comuni che, a inizio 2026, devono ancora bandire la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori.

Il nodo dei pagamenti e la liquidità degli Enti

Oltre alle tempistiche fisiche dei cantieri, emerge un problema di natura finanziaria che rischia di bloccare le imprese: il ritardo nei rimborsi. Molti Comuni che hanno già concluso le opere o i lotti funzionali sono ancora in attesa dei pagamenti dallo Stato per quanto già regolarmente rendicontato.

"Quest'ultimo è un tema molto delicato — sottolinea Marco Bussone, Presidente Uncem — Sottoporremo i dati al Governo e al Parlamento. Finora le proroghe sono state escluse, ma le macchine comunali stanno lavorando con intensità estrema."

Supporto e continuità

Nonostante il governo abbia mantenuto una linea ferma sul non concedere proroghe generalizzate, il sistema di supporto resta attivo. Le task force ministeriali, gli esperti PNRR e le cabine di regia regionali continuano a operare a fianco dei tecnici comunali, un presidio che Uncem giudica fondamentale non solo per l'oggi, ma per garantire che le opere realizzate abbiano una reale efficacia negli anni a venire.

L'obiettivo di Uncem è chiaro: trasformare questa mole di investimenti in una continuità strutturale che non si esaurisca con il termine dei finanziamenti, ma che diventi il volano per lo sviluppo delle aree montane e dei territori marginali.

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