Pisano: Opportunità dei fondi europei e del PNRR: San Martino e La Valle Caudina nel contesto regionale.
Le opportunità offerte dalle risorse presenti nel Recovery Plan possono diventare un volano fondamentale per ridurre o addirittura eliminare lo storico ritardo che contraddistingue le aree interne o d...
Le opportunità offerte dalle risorse presenti nel Recovery Plan possono diventare un volano fondamentale per ridurre o addirittura eliminare lo storico ritardo che contraddistingue le aree interne o di cerniera come la nostra Valle Caudina: immaginiamo un massiccio programma di interventi da realizzare con collaborazione attiva di esperti destinato a rilanciare settori strategici del turismo, del sociale, dell’ambiente e dell’agricoltura e delle infrastrutture.
L’integrazione dei comuni della Valle Caudina in questi ultimi anni ha portato alla gestione associata del servizio di Polizia Locale e del Responsabile Privacy. Questa scelta aveva come obiettivo prioritario il risparmio sulla gestione corrente dei servizi con la conseguenza di ottenere delle politiche virtuose di finanza locale.
L’intenzione è incentivare questo processo di aggregazione per territori omogenei sotto il profilo socio-economico e geo-morfologico e la sua individuazione all’interno del PTR (Piano Territoriale Regionale), in cui si sottolinea “l’organizzazione intermodale della mobilità, la promozione di un’organizzazione unitaria della Città Caudina, la distribuzione di funzioni superiori e rare tra le diverse componenti del sistema insediativi complesso, la valorizzazione sostenibile del patrimonio ambientale, l’organizzazione della produzione energetica facendo ricorso integralmente a fonti rinnovabili, la riorganizzazione delle reti delle infrastrutture ed il blocco dello sprawl edilizio e delle espansioni lineari lungo le strade”, ha accelerato il processo di costituzione di una Città Caudina, capace di indicare un modello di sviluppo integrato e potenziare così il nostro territorio attraverso importanti interventi strutturali.
Nonostante la richiesta implicita ad avviare processi di gestione aggregata dei servizi e la necessità di favorire un piano di sviluppo integrato dell’intero bacino, a distanza di qualche anno, tale organismo risulta essere soltanto un luogo di contrapposizione tra campanili, rispetto ad altri esempi di Unione di Comuni, vedi il “progetto pilota in Alta Irpina”, che, invece, ottiene attenzione dalla Unione Europea. La Città Caudina come è adesso è un contenitore vuoto che meriterebbe diversa attenzione al fine di elaborare un “Masterplan Valle Caudina” che punti alla crescita e allo sviluppo dell’intero comprensorio attraverso azioni integrate e sinergiche, quali:
• L’adeguamento dell’asse ferroviario Cancello-Benevento, attraverso la cessione dello stesso da parte di EAV e RFI, al fine di creare un collegamento internodale tra la stazione dell’A.V. di Afragola e la stazione dell’A.C. di Benevento e la creazione di una stazione caudina con servizi moderni per un collegamento metropolitano con il capoluogo di regione;
• Il completamento dell’asse stradale attrezzato Paolisi-Avellino (Pianodardine), per il quale è stato appaltato il primo stralcio del terzo lotto Roccabascerana-Altavilla e il finanziamento del secondo stralcio e del quarto lotto Altavilla-Pianodardine;
• Il rilancio dell’area industriale di Cervinara attraverso gli interventi infrastrutturali di mobilità ferroviaria e stradale sopra descritti, la realizzazione di un polo logistico e l’implementazione dei servizi alle imprese per l’area caudina;
• la valorizzazione e promozione culturale del territorio della Valle Caudina, attraverso il sito archeologico di “Caudium”, del Museo Archeologico Nazionale di Montesarchio con il suo Centro Storico e la valorizzazione del percorso della via Appia “Regina Viarum”;
• Valorizzazione turistica, ambientale e paesaggistica dei Parchi Regionali del Taburno e del Partenio;
• Il risanamento ambientale del fiume Isclero e la valorizzazione ambientale dei territori contigui con la creazione di un parco fluviale;
• Creazione di una piattaforma logistica all’interno dell’area industriale ASI della Valle Caudina.