Piero De Luca traccia la rotta del PD

Piero De Luca frena sulla legge elettorale, apre alle primarie con Schlein e lancia l'asse PD-M5S per le amministrative: "Priorità ai temi".

A cura di Redazione
24 marzo 2026 19:07
Piero De Luca traccia la rotta del PD -
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Il centrosinistra si interroga sul futuro della coalizione, tra la ricerca di una leadership condivisa per le politiche e le sfide imminenti delle amministrative di maggio. A fare il punto è Piero De Luca, segretario del Partito Democratico in Campania, che tocca i temi caldi dell'agenda politica: dalle primarie alla battaglia contro la riforma elettorale del Governo, fino all'incognita Salerno.

Premiership e Primarie: Schlein c’è

Sulla questione della leadership nazionale, De Luca chiarisce che il percorso non è ancora blindato, ma la disponibilità dei vertici è totale.

"La scelta della premiership sarà affidata a una valutazione dei leader", spiega il segretario dem. "Se si dovesse decidere di andare verso le primarie, la segretaria Schlein ha dato disponibilità a essere presente".

Per il PD campano, lo strumento delle primarie resta "sicuramente importante", un'opzione sul tavolo per legittimare una figura capace di unire il fronte progressista.

L’affondo sulla Legge Elettorale: "Un colpo di mano"

Toni molto più duri vengono riservati alla proposta di legge elettorale che il centrodestra sta spingendo in Parlamento. De Luca annuncia una "opposizione con forza", sia nelle aule istituzionali che nelle piazze, definendo la riforma un potenziale rischio per la tenuta democratica.

  • Rischio Incostituzionalità: Secondo De Luca, i quorum previsti dalla nuova norma sarebbero "pericolosi" e potrebbero non superare il vaglio della Consulta.

  • L'ombra del Premierato: La legge viene descritta come un "antipasto" della riforma costituzionale sul premierato, un tentativo di forzare la mano senza affrontare le reali emergenze del Paese.

  • Le priorità del PD: "La priorità non è la legge elettorale, ma le bollette, le liste d'attesa, i salari, la scuola e la sicurezza", incalza De Luca, accusando la destra di ignorare i problemi quotidiani dei cittadini.

Amministrative: Il "caso" Salerno e l'asse con il M5S

Con il voto fissato per il 24 e 25 maggio, l'attenzione si sposta sui comuni al voto, tra cui Salerno, Avellino, Portici ed Ercolano. Il segretario regionale ribadisce la volontà di costruire un "campo largo" sul modello campano, confermando una "grande sintonia di intenti" con il Movimento 5 Stelle.

Il punto più delicato riguarda però Salerno, dove resta l'incognita sulla possibile candidatura di Vincenzo De Luca (attuale Governatore e padre di Piero) senza il simbolo ufficiale del PD.

"Avremo modo nei prossimi giorni di tornare a occuparci delle amministrative", taglia corto Piero De Luca. "L'obiettivo è costruire coalizioni coese e credibili. Un candidato PD-M5S a Salerno? Vedremo, il tavolo si sta svolgendo in queste ore".

La sfida per il Partito Democratico sarà quella di trovare una sintesi che rispetti i territori senza rinunciare all'unità della coalizione, in un test elettorale che si preannuncia decisivo per i futuri equilibri regionali e nazionali.

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