Piantedosi, 'la morte del poliziotto è una ferita collettiva'
" Ogni volta che una vita si spegne mentre si serve lo Stato è una ferita collettiva che ci spinge a riflettere. La morte di un poliziotto in servizio ci dice che legalità ha un costo, che non si dife...
" Ogni volta che una vita si spegne mentre si serve lo Stato è una ferita collettiva che ci spinge a riflettere. La morte di un poliziotto in servizio ci dice che legalità ha un costo, che non si difende da sola, Lo Stato ha il dovere di sostenere chi, come Aniello Scarpati ha servito lo Stato". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nel prendere la parola al termine degli funerali di Aniello Scarpati, l'assistente capo della Polizia di Stato, caduto in servizio la notte tra sabato e domenica. Il titolare del Viminale ha poi sottolineato che "il silenzio che accompagna questa cerimonia è il segno di riconoscenza fino all'estremo sacrificio ed è il modo di dire che ogni sacrificio per lo Stato non viene dimenticato dalla comunità". Le parole, ha concluso, "possono poco di fronte a questo dolore familiare, ma la presenza dello Stato sarà costante e concreta".