Pd, asse blindato su Buonopane: "È il candidato del campo largo"
Il responsabile organizzativo Taruffi stoppa i dissidenti e serra i ranghi in vista delle prossime scadenze elettorali irpine.
I vertici nazionali del Partito Democratico intervengono con decisione sulla partita delle elezioni provinciali ad Avellino, blindando ufficialmente la ricandidatura del presidente uscente Rizieri Buonopane. Attraverso una nota ufficiale diffusa da Igor Taruffi, responsabile organizzativo del Nazareno, la segreteria romana ha ribadito che il nome del sindaco di Montella rappresenta la sintesi unitaria di tutta la coalizione progressista. La presa di posizione giunge in un momento strategico per il territorio, segnando la linea politica che gli amministratori locali saranno chiamati a seguire nelle urne dell'ente di secondo livello, e punta a spegnere sul nascere ogni tentazione di frammentazione interna.
La dichiarazione di Taruffi cancella i dubbi sulle manovre locali e inserisce la riconferma di Buonopane in una strategia più ampia, fortemente voluta dalla segreteria di Elly Schlein per consolidare l'alleanza con il Movimento 5 Stelle e le altre forze di sinistra. Il responsabile organizzativo ha definito la scelta come un passo estremamente positivo, sottolineando il valore della compattezza dimostrata dal campo largo attorno a una figura che ha già guidato Palazzo Caracciolo. Questo endorsement centrale punta a neutralizzare le spinte centrifughe della galassia democratica irpina, richiamando tutti gli eletti al dovere dell'unità logica e di coalizione.
La nota del Nazareno assume un peso rilevante proprio perché si focalizza sulla natura delle elezioni provinciali, una sfida di secondo livello in cui il corpo elettorale è composto esclusivamente da sindaci e consiglieri comunali. Taruffi ha tenuto a precisare che la linea dell'alternativa alla destra non ammette deroghe, nemmeno quando il voto non è universale ma ristretto alle assise cittadine. Per Roma, la coerenza del progetto progressista si misura proprio sulla capacità delle classi dirigenti territoriali di superare i personalismi e convergere su un'unica agenda amministrativa condivisa.
La centralità del caso Avellino viene infine legata a doppio filo con l'imminente tornata delle elezioni comunali, creando un vero e proprio sbarramento cronologico e politico per le forze del centrosinistra. Il comunicato si chiude infatti con un appello a concentrare le energie sulla sfida decisiva del 24 e 25 maggio per il capoluogo irpino, considerata il preludio necessario per la successiva e definitiva partita della Presidenza della Provincia. Nei piani del Pd nazionale, la vittoria in città e la riconferma a Palazzo Caracciolo costituiscono due tappe dello stesso percorso per rilanciare l'iniziativa politica nell'intera Campania.