Palazzo Caracciolo, ecco il nuovo Consiglio
Buonopane lancia la sfida sui 100 milioni per le scuole, ma la partita per la Presidenza di settembre è già iniziata.
Non è stata una semplice formalità. La proclamazione degli eletti al Consiglio Provinciale di Avellino, avvenuta nel pomeriggio di oggi nella sala “Pietro Foglia”, segna uno spartiacque politico per l'Irpinia. Se i tratti essenziali del voto erano emersi nella notte, il verbale dell’ufficio elettorale ha consegnato alcune sorprese "al fotofinish" e un quadro di frammentazione che richiederà una diplomazia finissima per governare l'ente nei prossimi due anni.
1. La Geografia del Voto: Analisi delle Liste
Il dato numerico parla chiaro: il Partito Democratico si conferma il perno della politica provinciale con 25.435 voti ponderati, ma il passaggio da quattro a tre seggi apre una riflessione interna. I nuovi inquilini dem a Palazzo Caracciolo sono Luigi D’Angelis, Marcantonio Spera e Umberto Iovino. Proprio Spera, sindaco di Grottaminarda, è il nome che circola con più insistenza nei corridoi come possibile successore alla presidenza.
Il "Modello Alaia" e la tenuta del Centrodestra
Vola Proposta Civica per l’Irpinia, la lista che fa capo al consigliere regionale Enzo Alaia. Con 22.085 voti, non solo elegge tre consiglieri, ma piazza i due candidati più votati in assoluto: Fausto Picone (6.729 preferenze) e Enrico Montanaro (5.565). Un segnale di forza del civismo riformista che tallona da vicino il PD.
Tiene bene Hirpinia Libera, l’anima del centrodestra unitario, che con 19.367 voti porta in consiglio un trio d'esperienza: Mauro Piccolo (il più votato della lista), Marino Sarno e Domenico Landi.
2. Il Caso Gonnella e il peso di "Davvero"
La vera notizia politica della giornata riguarda Avanti per l’Irpinia. La lista conquista due seggi: il primo va a Pino Graziano (vicesindaco di Lauro), il secondo a Carmela Gonnella. L’elezione della consigliera di Morra De Sanctis rappresenta l’ingresso ufficiale del Movimento 5 Stelle in Consiglio Provinciale, un sorpasso al cardiopalma (per soli 87 voti ponderati) ai danni di Luigi Del Regno.
Resiste anche la compagine di Gianluca Festa, Davvero Avellino, che nonostante le turbolenze politiche del capoluogo riesce a confermare un seggio con Rossella Favorito (2.289 preferenze).
Riepilogo Eletti e Consistenza delle Liste
Pos. | Lista | Voti Ponderati | Seggi | Eletti |
1 | Partito Democratico | 25.435 | 3 | D'Angelis, Spera, Iovino |
2 | Proposta Civica | 22.085 | 3 | Picone, Montanaro, Renzulli |
3 | Hirpinia Libera | 19.367 | 3 | Piccolo, Sarno, Landi |
4 | Avanti per l'Irpinia | (N.D.) | 2 | Graziano, Gonnella (M5S) |
5 | Davvero Avellino | 737* | 1 | Favorito |
*Il dato di Davvero si riferisce alla cifra individuale della prima eletta in rapporto al quoziente di lista. |
3. L’Agenda Buonopane: 100 Milioni e il Nodo Ferrovie
A margine della cerimonia, il Presidente Rizieri Buonopane ha tracciato le linee guida per i prossimi mesi, un "piano d'attacco" che ruota attorno ai fondi PNRR e alle infrastrutture critiche:
Edilizia Scolastica: Oltre 100 milioni di euro già stanziati per progetti di demolizione e ricostruzione (citati espressamente gli istituti "Imbriani" e "De Luca").
Rivoluzione Ferroviaria: Un investimento da 13 milioni per il restyling della stazione di Avellino, con l'obiettivo di collegare il capoluogo all'Alta Velocità di Benevento in soli 20 minuti.
Viabilità e Rifiuti: L'impegno per la messa in sicurezza di 1.600 km di strade provinciali (nonostante la cronica scarsità di risorse) e la chiusura definitiva del ciclo dei rifiuti.
Turismo delle Radici: Un progetto da 70 milioni per rilanciare l'immagine dei borghi irpini a livello internazionale.
4. Analisi Politica: Verso il voto di Settembre
Il Consiglio che nasce oggi è uno specchio fedele della complessità irpina. Nessuna forza politica è autosufficiente. Il centrosinistra, pur essendo maggioritario sulla carta, è diviso in tre tronconi (PD, Proposta Civica, Avanti) che spesso rispondono a logiche territoriali e riferimenti regionali differenti.
Il Presidente Buonopane ha glissato con eleganza sulla sua possibile ricandidatura a settembre: «Dipende dalla cornice politica. Se ci sono le condizioni sarò in campo, altrimenti non sono legato al ruolo a tutti i costi». Molto dipenderà dal nuovo assetto del Partito Democratico, impegnato proprio in queste ore nel congresso provinciale per l’elezione del nuovo Segretario.
Il prossimo passo? La convocazione del primo Consiglio per l'insediamento ufficiale, dove si misureranno le prime alleanze e si inizierà a intravedere il profilo della futura coalizione per la Presidenza.