Omicido Gioia, per Giovanni ed Elena chiesti 24 anni di carcere

Il pubblico ministero Vinceno Russo nel corso della sua requisitoria ha chiesto la condanna di Elena Gioia e Giovanni Limata imputati con l’accusa di omicidio volontario del padre di lei, Aldo Gioia,...

17 maggio 2023 15:16
Omicido Gioia, per Giovanni ed Elena chiesti 24 anni di carcere -
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Il pubblico ministero Vinceno Russo nel corso della sua requisitoria ha chiesto la condanna di Elena Gioia e Giovanni Limata imputati con l’accusa di omicidio volontario del padre di lei, Aldo Gioia, una condanna a 24 anni di carcere a testa per i due imputati. "Sono due persone che hanno commesso un delitto brutale ma son pur sempre due ragazzini", ha aggiunto il Pm. "Non c’è alcun aspetto di psicopatia, non c’è una malattia. Nessun disturbo, ma sono giovanissimi e immaturi che avevano la capacità di intendere e volere - ribadisce Russo -. Debbono essere messi in equivalenza i comportamenti di entrambi".  Il rappresentante della pubblica accusa ha ripercorso le fasi cruciali dell’omicidio avvenuto il 24 aprile del 2021, nella abitazione di Corso Vittorio Emanuele. Aldo Gioia morì poco dopo la mezzanotte nell’ospedale Moscati di Avellino per le gravi ferite inferte. I violenti fendenti sferrati dal Limata, furono una quindicina, ma tre sono stati ritenuti dai periti tali da provocare la morte di Aldo Gioia. La lama penetrò in profondità, l’emorragia fu inarrestabile. La morte avvenne «per lo stato di choc cardiogeno in conseguenza dell’emo-pneumotorace e dell’anemia metaemorragica acuta correlati alla lesione del polmone sinistro, dello stomaco e del diaframma». La posizione dei due giovani apparve sin dal primo momento alquanto chiara. Furono le testimonianze della stessa moglie di Gioia a indirizzare subito le indagini. Il giovane fidanzato della figlia, il 23enne Giovanni Limata, fu raggiunto dai poliziotti nella sua abitazione di Cervinara dove confessò e mostrò il coltello da caccia che aveva portato con sé. Era giunto in città nel pomeriggio e con Elena aveva messaggiato fino all’ora in cui la ragazza gli diede il via libera: «Si è addormentato, scendo e vengo ad aprirti». In sostanza la porta di casa fu aperta da lei.

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