Omicidio Gioia, ridotta a 16 anni condanna di Giovanni Limata
Questa mattina, dinanzi alla Prima Sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli, presieduta dalla dottoressa Saraceno, è stata riesaminata la posizione di Giovanni Limata, coinvolto nell’omicidio...
Questa mattina, dinanzi alla Prima Sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli, presieduta dalla dottoressa Saraceno, è stata riesaminata la posizione di Giovanni Limata, coinvolto nell’omicidio di Aldo Gioia. La decisione segue l’accoglimento del ricorso presentato dal suo legale, l’avvocato Rolando Iorio, presso la Corte di Cassazione, che aveva disposto l’annullamento della sentenza relativa a Limata, rinviando il procedimento alla Corte d’Assise d’Appello partenopea per una nuova valutazione. La Cassazione, aveva confermato, invece, la sentenza definitiva di diciotto anni di reclusione nei confronti di Elena Gioia. Nel corso dell’udienza odierna, la Corte ha riconosciuto a Limata le attenuanti generiche in via prevalente, accogliendo le argomentazioni difensive avanzate dall’avvocato Iorio. Questo riconoscimento ha comportato una riduzione della pena da diciotto a sedici anni, ovvero due anni in meno rispetto alla condanna definitiva inflitta a Elena Gioia. La difesa ha infatti dimostrato come le attenuanti generiche debbano prevalere anche sulla premeditazione, modificando così il quadro sanzionatorio per Limata. Il nuovo verdetto rappresenta un passo importante nel percorso giudiziario di Limata, che si è visto così riconosciuto un trattamento più favorevole rispetto alla sentenza d’appello precedente.