Omicidio Carbonara, parla la sorella del killer: "Basta bugie e minacce"

Giuseppina Tucci rompe il silenzio dopo le tensioni in aula: "Nessuno difende Alessio, ma anche il nostro è un dolore immenso"

A cura di Redazione
20 maggio 2026 12:01
Omicidio Carbonara, parla la sorella del killer: "Basta bugie e minacce" -
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Tensioni accese, insulti e l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine hanno segnato la prima udienza del processo ad Afragola, in provincia di Napoli, per l'omicidio della quattordicenne Martina Carbonara, uccisa il 25 maggio 2025 e ritrovata il giorno successivo in un cantiere edile abbandonato. L'imputato è l'ex fidanzato diciannovenne Alessio Tucci. Ieri, nell'aula di tribunale, la rabbia e il dolore hanno scatenato uno scontro verbale violentissimo tra la famiglia della vittima e i parenti del ragazzo, culminato in minacce di morte che hanno spinto la sorella dell'imputato, Giuseppina Tucci, a rilasciare una nota ufficiale per fare chiarezza sulla posizione della sua famiglia e denunciare il clima di persecuzione in cui vivono.

La giovane ha voluto precisare fin da subito che la presenza della sua famiglia in aula non aveva lo scopo di proteggere il diciannovenne, sottolineando che il fratello ha sbagliato e deve pagare per il crimine commesso. Tuttavia, Giuseppina ha espresso forte stanchezza per le falsità e le continue provocazioni subite, spiegando che la reazione del padre in aula è stata l'esasperazione causata dagli insulti diretti e dalle minacce fisiche pronunciate dai genitori di Martina, Enza e Marcello, proprio nel momento in cui l'imputato faceva il suo ingresso.

La situazione tra i due nuclei familiari è ormai degenerata da mesi, trasformandosi in una vera e propria guerra psicologica e social. Nella nota si fa riferimento a una serie di denunce presentate a partire dallo scorso settembre per fermare le continue intimidazioni che la famiglia Tucci riceverebbe quotidianamente. La ragazza ha dichiarato di possedere prove tangibili di queste aggressioni verbali, tra cui registrazioni di dirette su TikTok e schermate di post su Facebook, smentendo categoricamente le dichiarazioni dei genitori della vittima che negano di aver mai avanzato minacce.

Il comunicato si chiude con un accorato e disperato appello alla pace e alla riconciliazione, ricordando il profondo legame che univa la quattordicenne alla famiglia del fidanzato. Giuseppina Tucci ha descritto i propri cari come persone normali travolte da una tragedia inaspettata, ribadendo che il dolore per la perdita di Martina, che frequentava la loro casa tutti i giorni, è condiviso e sincero. Nonostante le scuse finora rifiutate, la famiglia dell'imputato si dice pronta a sostenere i genitori della vittima, sperando che un giorno possano accettare questo ramoscello d'ulivo.

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