Omicidio a Ibiza: convalidato l'arresto per l'irpino Annibale Damiano
Un debito sarebbe il movente del delitto costato la vita al pizzaiolo Francesco Sessa. Il giudice dispone la custodia cautelare in carcere.
Sull'isola di Ibiza, il quarantacinquenne irpino Annibale Damiano avrebbe ucciso il connazionale trentacinquenne Francesco Sessa, originario di Pagani, a causa di una presunta disputa economica. L'arresto dell'uomo è stato convalidato giovedì scorso presso il Tribunale di Prima Istanza locale, dopo che gli inquirenti hanno analizzato i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona del delitto. La giudice Carmen Martin ha disposto per l'indagato la custodia cautelare in carcere senza possibilità di cauzione, in attesa che le indagini facciano piena luce sulla dinamica dei fatti avvenuti nella nota località turistica di Platja d'en Bossa.
La ricostruzione dell'evento si poggia su basi probatorie che le autorità spagnole definiscono solide, grazie soprattutto al supporto tecnologico dei sistemi di videosorveglianza urbana. Le riprese avrebbero infatti immortalato i momenti salienti dell'aggressione, permettendo alla polizia di risalire rapidamente all'identità di Damiano, residente da tempo sull'isola e impiegato presso un'agenzia di noleggio veicoli nella zona del porto. Durante l'udienza di convalida, durata circa sei ore, il sospettato ha mantenuto un atteggiamento distaccato e tranquillo davanti ai magistrati, prima di essere trasferito definitivamente nel penitenziario dell'isola sotto la stretta sorveglianza degli agenti.
Il movente del tragico episodio sembra essere riconducibile a un debito di natura privata, un dettaglio che ha spostato l'attenzione degli investigatori sulla sfera dei rapporti personali tra la vittima e l'aggressore. Francesco Sessa, molto conosciuto nel Salernitano per la sua attività di pizzaiolo, si trovava alle Baleari per motivi lavorativi, mentre Damiano risultava ormai integrato nel tessuto sociale locale, senza apparenti legami con la criminalità organizzata. La difesa dell'indagato è stata affidata all'avvocata Cristina Molina, professionista esperta in procedimenti penali di grave entità, che seguirà l'evolversi del caso nelle prossime fasi istruttorie previste dal codice spagnolo.
Mentre le indagini proseguono per escludere il coinvolgimento di altre persone, la comunità di Pagani attende con ansia il rientro della salma per poter celebrare le esequie e stringersi attorno alla famiglia Sessa. Le autorità diplomatiche italiane sono in costante contatto con la magistratura iberica per coordinare le procedure di rimpatrio del corpo, che avverranno solo dopo il nulla osta definitivo del medico legale. Al momento Annibale Damiano resta l'unico indagato per l'omicidio e, come previsto dalle garanzie di legge, la sua colpevolezza dovrà essere accertata in sede processuale con una sentenza definitiva di condanna.