Oltre trenta vescovi di dodici regioni a Benevento per parlare di spopolamento e urbanizzazione

Il nostro convenire a Benevento acquista ormai il sapore di una piccola, piacevole tradizione e mira a formulare, per quanto possibile, criteri di discernimento in vista dell’elaborazione di una pasto...

30 agosto 2022 16:37
Oltre trenta vescovi di dodici regioni a Benevento per parlare di spopolamento e urbanizzazione -
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Il nostro convenire a Benevento acquista ormai il sapore di una piccola, piacevole tradizione e mira a formulare, per quanto possibile, criteri di discernimento in vista dell’elaborazione di una pastorale per le cosiddette Aree interne del Paese, che marginali non sono e neppure vogliono rassegnarsi ad esser considerate tali. Il nostro Convegno, come precisavo già lo scorso anno nel mio saluto iniziale, è un incontro di natura prettamente pastorale; esso segnala però anche un problema di natura squisitamente politica, perché la maggioranza dei Comuni italiani è costituita da realtà con popolazione al di sotto dei 5.000 abitanti, geograficamente collocati su tutto il territorio nazionale, non solo nel centro-sud dello Stivale, come rivela – con evidenza solare – anche la nostra provenienza: siamo infatti vescovi giunti qui da ben dodici Regioni italiane, del Nord, del Centro e del Sud del bel Paese, dal Piemonte alla Sardegna e Sicilia. Il problema dev’esser quindi assunto dal Governo centrale, come aveva riconosciuto anche il governo tuttora in carica, che nel passato Forum delle Aree interne, tenutosi in questo stesso luogo nel mese di maggio, si è reso presente con i ministri Giovannini e Carfagna: un problema che va affrontato non a forza di slogan dal sapore elettorale, ma con progettualità e intelligenza politica, merce – ahimé – sempre più rara. Sono sempre più convinto, come vado ripetendo ormai da tempo, che le Aree interne, prima ancora che di sostegni economici, abbiano bisogno di una seria progettualità a medio e lungo termine, e cioè abbiano bisogno anzitutto – e torno al punctum dolens – d’intelligenza politica. Papa Francesco è sensibile a questo discorso e si è fatto vicino a noi: come già in passato, per ben due volte, anche nella presente occasione ha scritto un’apposita lettera.

Primo giorno di incontri con la partecipazione da Monsignore Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della Conferenza episcopale italiana e che nel pomeriggio vedrà la relazione di Monsignore Mariano Crociata, Vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, sul tema: “Una pastorale per le Aree interne: spunti di riflessione”.

“Lo spopolamento e i problemi dell'urbanizzazione è un tema globale” ha rimarcato monsignore Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana. “Le aree interne sono luoghi che non devono però essere visti strettamente problematici. Sono aree - ha rimarcato Baturi – in cui è più facile creare rete di comunità purchè ci siano servizi e infrastrutture. Ai giovani bisogna dare non solo strumenti ma anche ragioni per scommettere su questi contesti”.

“La Diocesi di Caserta nonostante non abbia aree prettamente interne ha però 23 borghi medievali che sono la parte più ricca e viva di Caserta” ha poi commentato il Vescovo di Caserta Pietro Lagnese che ha poi ricordato: “la due giorni tratta anche il tema dello spopolamento che invece ci riguarda da vicino. Valorizzare i nostri borghi resta fondamentale per continuare a tenerli in vita”.

“Noi non abbiamo mai smesso di parlare di aree interne sia con gli uomini di palazzo che tra noi. Bello vedere nuovi vescovi qui per parlare di aree interne” ha rimarcato il Vescovo di Avellino Arturo Aiello: “segno che le problematiche delle aree interne riguarda tutta Italia. Aree interne belle ma mancano le infrastrutture”.

Primo appuntamento da Vescovo per monsignore Sabino Iannuzzi, presule della Diocesi di Castellaneta: “Incontro significativo anche perchè si svolge nel periodo post pandemia. servirà per coniugare di nuovo fede e dimensione sociale dei nostri territori”.

“La questione delle aree interne riguarda innanzitutto una politica nazionale ma il nostro interrogativo è pastorale ha spiegato il Vescovo di Teggiano – Policastro, Antonio De Luca: “Dobbiamo capire come continuare ad annunciare il Vangelo nelle nostre piccole realtà, di qui la necessità di una nuova pastorale. Da Benevento parte la prospettiva di annunciare il Vangelo proprio nelle zone interne e nei piccoli comuni segnati dallo spopolamento e dalla mancanza di servizi”.

Nel pomeriggio la relazione di monsignore Mariano Crociata, Vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Ultimo giorno di incontri vedrà invece protagonista, con i vescovi italiani riuniti a Benevento, il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi.

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