Nuove imprese in Irpinia: Confesercenti spinge gli incentivi ON per giovani e donne
Risposte positive dalla provincia di Avellino per il bando di Invitalia, con finanziamenti agevolati e copertura fino al 90% dei progetti.
Il presidente provinciale di Confesercenti Avellino, Giuseppe Marinelli, ha fatto il punto sulle opportunità offerte dal programma "ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero" promosso da Invitalia per supportare l'imprenditoria giovanile e femminile in Irpinia. Rispondendo alle numerose richieste di informazione arrivate dagli aspiranti imprenditori del territorio nei mesi scorsi, l'associazione di categoria ha già avviato diverse pratiche per trasformare le idee di business in realtà concrete. L'iniziativa si rivolge specificamente a imprese già costituite da meno di cinque anni o a persone fisiche intente a fondarne una nuova, a patto che la compagine societaria sia maggioritariamente composta da donne di qualsiasi età oppure da giovani tra i 18 e i 35 anni.
L'elevato numero di istanze presentate a livello nazionale ha portato all'esaurimento delle risorse destinate al fondo perduto, modificando parzialmente le condizioni di accesso per le nuove richieste. Nonostante questa variazione, la misura resta uno strumento finanziario di notevole utilità per la crescita economica locale grazie ai finanziamenti a tasso agevolato. Le agevolazioni arrivano infatti a coprire fino al novanta percento delle spese ammissibili per piani di impresa che possono raggiungere un valore complessivo di tre milioni di euro, garantendo al contempo tempi di rimborso dilazionati fino a dieci anni.
Il raggio d'azione del bando appare particolarmente ampio e dinamico, consentendo la presentazione di progetti volti sia alla nascita di nuove attività sia all'ampliamento, alla diversificazione o alla trasformazione di realtà già operative sul territorio. I settori ammessi a beneficiare di queste risorse spaziano dalla produzione ai servizi, toccando comparti strategici per l'economia irpina come il commercio e la promozione turistica.
Tra i costi considerati ammissibili rientrano l'acquisto di macchinari, attrezzature, software e soluzioni per la transizione digitale, oltre all'acquisizione di brevetti e marchi. L'agevolazione copre inoltre le opere murarie strettamente necessarie, le spese di avvio dell'attività e le esigenze legate al capitale circolante nei limiti stabiliti dalle direttive della misura.