“Non vedo, non sento, non parlo”: parte la formazione promossa dalla cooperativa La Goccia di Avellino

Partirà il 22 ottobre 2021 il corso di formazione specialistica “Diagnosi e cura del trauma complesso”, una delle azioni previste da “Non vedo, non sento, non parlo”, progetto selezionato dall’impresa...

15 ottobre 2021 10:36
“Non vedo, non sento, non parlo”: parte la formazione promossa dalla cooperativa La Goccia di Avellino -
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Partirà il 22 ottobre 2021 il corso di formazione specialistica “Diagnosi e cura del trauma complesso”, una delle azioni previste da “Non vedo, non sento, non parlo”, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino in qualità di soggetto capofila, nel bando Ricucire i Sogni - Iniziativa a favore dei minori vittime di maltrattamento. Il corso, che si terrà sia in presenza ad Avellino (corso Europa n.27) che a distanza, propone una formazione teorico-pratica sulla valutazione e sul trattamento del trauma complesso, integrando i principi evidenced-based della diagnosi e dell’intervento clinico. Sarà proposto un inquadramento della natura degli eventi traumatici partendo dalle traiettorie di vulnerabilità individuali e contestuali, con un’attenzione peculiare alle Esperienze Avverse Infantili (ACE) e alla teoria dell’attaccamento. I partecipanti acquisiranno una conoscenza approfondita sugli strumenti e sulle modalità di valutazione delle sindromi trauma- correlate in età evolutiva e sulla valutazione della recuperabilità genitoriale. In particolare, in merito all’intervento clinico, il corso ha l’obiettivo di introdurre le terapie evidenced- based focalizzate sul trauma, come l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma attraverso i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra. Saranno 8 gli incontri di 6 ore ognuno, dedicati ad altrettanti moduli formativi, con l’obiettivo di formare le 5 equipe specialistiche, composte ognuna da un educatore, uno psicoterapeuta EMDR e un assistente sociale, figure già selezionate che andranno a operare sul territorio regionale a supporto dei minori
maltrattati accolti delle comunità residenziali o presi in carico dai servizi territoriali, e delle loro famiglie, in tutte e 5 le province campane coinvolte nel progetto.

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