Non sono deluchiana, sono Rosetta D "Amelio con la mia storia, la mia identità, il mio percorso e con la mia libertà

Rosa D'Amelio, candidata unica alla segreteria regionale del Pd prima del commissariamento del partito regionale campano deciso da Roma, ha risposto ai cronisti in merito a una sua rinnovata disponibi...

05 aprile 2023 17:15
Non sono deluchiana, sono Rosetta D "Amelio con la mia storia, la mia identità, il mio percorso e con la mia libertà -
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Rosa D'Amelio, candidata unica alla segreteria regionale del Pd prima del commissariamento del partito regionale campano deciso da Roma, ha risposto ai cronisti in merito a una sua rinnovata disponibilità a candidarsi alla guida del partito regionale al termine del periodo di commissariamento affidato a Antonio Misiani. "Si è voluto costruire ad arte l'idea che io fossi deluchiana per far intendere che De Luca vuole mettere le mani sul partito della Regione Campania. Ritengo gravissima questa cosa per la mia persona". 

Lo ha detto Rosa D'Amelio, candidata unica al congresso regionale del Pd prima della nomina del commissario deciso da Roma. "In tutto questo percorso - ha precisato oggi - non ho mai sentito De Luca, l'ho chiamato io all'indomani delle primarie". 

"Io rispetto De Luca perché, essendo stata amministratrice, rispetto chi si cimenta con il voto, chi ci mette la faccia sui territori, perché amministra una regione difficile, ha fatto vincere il centrosinistra due volte. Ma Io non sono deluchiana, sono Rosetta D "Amelio con la mia storia, la mia identità, il mio percorso e con la mia libertà".

"Credo che quanto successo sia molto grave. In una regione come la nostra prima di tutto è importante essere leali, dire le verità. I giochini, i sotterfugi ei lunghi coltelli credo siano un danno per un partito che dovrebbe allargarsi ai territori". Secondo D'Amelio, "si poteva benissimo procedere con l'elezione del segretario regionale anche se c'era un problema su Caserta, definire con il commissario di Caserta la questione e fare il congresso. Credo che abbia prevalso il volere di Roma con l 'avallo di molte persone che sono qui a Napoli, soprattutto di chi ha sostenuto la mozione Schlein ma anche di una parte dei bonacciniani". 

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