Napoli in festa: si è ripetuto il prodigio di San Gennaro
Il sangue del Patrono si scioglie alle 17.03 davanti a migliaia di fedeli. Inizia la solenne processione verso la Basilica di Santa Chiara.
Oggi pomeriggio a Napoli, alle ore 17.03, si è rinnovato l'atteso rito della liquefazione del sangue di San Gennaro sul sagrato della Cattedrale. Il prodigio è stato annunciato dal tradizionale sventolio del fazzoletto bianco, confermando un legame indissolubile tra la città e il suo protettore davanti a una folla commossa di cittadini e turisti. L'evento dà ufficialmente il via alle celebrazioni religiose che caratterizzano questa storica giornata di fede e tradizione partenopea.
L'annuncio del miracolo è stato accolto da un applauso scrosciante che ha unito le migliaia di persone presenti all'interno del Duomo e quelle accorse nel piazzale antistante. L'emozione collettiva ha segnato il momento culminante dell'attesa, trasformando l'ansia dei fedeli in una gioia condivisa che si è propagata rapidamente per le vie del centro storico. Questo segnale beneaugurante rappresenta per la comunità napoletana un rinnovato patto di protezione e speranza per il futuro della metropoli.
Subito dopo la constatazione dell'avvenuta liquefazione, ha preso il via la solenne processione che attraversa il cuore della città. Le ampolle contenenti il sangue, accompagnate dal busto del Santo e dalle statue dei compatroni, sfilano tra le ali di folla in un clima di profonda devozione. Il corteo religioso si snoda lungo un percorso storico che mette in mostra la ricchezza artistica e spirituale dei vicoli napoletani, offrendo uno spettacolo di folklore unico al mondo.
Il cammino dei fedeli si concluderà presso la Basilica di Santa Chiara, dove è prevista la celebrazione della liturgia solenne presieduta dall'arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia. Durante la funzione, l'omelia del porporato offrirà spunti di riflessione sull'attualità del messaggio di San Gennaro e sull'importanza della solidarietà sociale. La serata si chiuderà con la benedizione finale, mentre le reliquie rimarranno esposte per permettere ai devoti un ultimo momento di preghiera ravvicinata.