Museo delle Streghe a Ceppaloni: il Comune diffida la Provincia

Un sollecito formale firmato dal sindaco chiede chiarimenti sul degrado dell'opera, inoltrando gli atti anche alla Corte dei Conti.

A cura di Redazione
29 maggio 2026 15:32
Museo delle Streghe a Ceppaloni: il Comune diffida la Provincia -
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Il Comune di Ceppaloni ha inviato in questi giorni una dura nota di diffida e sollecito formale alla Provincia di Benevento e, per conoscenza, alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania. L'iniziativa istituzionale scaturisce dal totale silenzio dell'ente provinciale di fronte alla richiesta di chiarimenti sullo stato di abbandono del primo lotto dei lavori di recupero dell'antico immobile "Casino Perriello". Il progetto, finalizzato alla creazione del Museo delle Streghe e finanziato originariamente con oltre ottocentomila euro di fondi pubblici regionali, risulta formalmente ultimato da anni ma è ancora del tutto sottratto all'uso della collettività.

La dura presa di posizione del municipio guidato dall'amministrazione locale nasce dall'assenza di riscontri a una precedente nota ufficiale dell'aprile duemilaventicinque, un silenzio ritenuto ormai incompatibile con i doveri di trasparenza e leale collaborazione tra enti. La questione riguarda un'opera strategica per il territorio che, dopo il definitivo spostamento della sede dal locale castello medievale alla struttura storica di proprietà privata poi acquisita, ha visto l'approvazione del quadro economico a consuntivo nel duemilaventuno con un'economia di spesa di oltre sessantamila euro. Da quel momento, nonostante i fondi regolarmente liquidati e accreditati dalla Regione Campania, sul complesso è calato un inspiegabile immobilismo amministrativo.

L'amministrazione comunale ha allegato al formale sollecito un dettagliato dossier fotografico che testimonia lo stato di degrado, incuria e progressivo deterioramento strutturale in cui versa l'immobile. Il rischio concreto evidenziato dal Comune è la totale dispersione del finanziamento pubblico a causa del mancato completamento funzionale e della mancata apertura del museo. Per queste ragioni, l'ente chiede alla Provincia l'invio immediato di una relazione tecnica e contabile che specifichi la destinazione delle economie residue e i motivi che impediscono la consegna del bene ai cittadini.

La decisione di informare la magistratura contabile serve a fare piena luce sulla gestione delle risorse e a verificare la sussistenza di profili di danno erariale legati al mancato utilizzo di un'opera appaltata ed eseguita. Qualora la Provincia di Benevento non dovesse fornire risposte precise in tempi brevi, l'ente locale si dice pronto ad avviare ogni ulteriore azione giudiziaria e istituzionale per tutelare il patrimonio pubblico. La comunità esige infatti di conoscere i motivi per cui un investimento culturale così importante sia stato trasformato nell'ennesima incompiuta del territorio.

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