Moscati, la chirurgia robotica batte la fibrillazione atriale

Ad Avellino eseguito un intervento mini-invasivo pionieristico su un cinquantenne campano che non rispondeva alle cure tradizionali.

A cura di Redazione
29 maggio 2026 16:39
Moscati, la chirurgia robotica batte la fibrillazione atriale -
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Nei giorni scorsi, l’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino ha segnato un punto di svolta nel trattamento delle aritmie cardiache complesse, eseguendo con successo un'innovativa procedura di ablazione della fibrillazione atriale mediante approccio cardiochirurgico robotico mini-invasivo su un paziente di 54 anni affetto da una patologia resistente alle cure tradizionali.

Il successo dell'operazione è legato a una tecnica d'avanguardia che ha permesso di raggiungere, tramite un piccolo accesso laterale al torace e con la precisione del robot, aree cardiache altrimenti inaccessibili per i cateteri standard. L'applicazione mirata della radiofrequenza ha consentito di agire direttamente sul substrato dell'aritmia, superando in modo definitivo i limiti dei precedenti tentativi di elettrofisiologia transcatetere a cui l'uomo era già stato sottoposto senza esito.

La perfetta riuscita di questo delicatissimo intervento ha richiesto una sinergia straordinaria tra diverse specialità della struttura ospedaliera. Il risultato è il frutto del lavoro di un'équipe multidisciplinare che ha visto collaborare a stretto contatto i professionisti dell'Unità operativa di Cardiochirurgia, i medici della Cardiologia e gli specialisti della Cardioanestesia e Rianimazione.

Il decorso post-operatorio del paziente ha confermato la straordinaria efficacia e la minima invasività dell'approccio robotico. L'uomo è stato estubato direttamente in sala operatoria ed è potuto rientrare a casa in terza giornata, inaugurando di fatto una nuova era terapeutica in Campania per la cura delle patologie cardiache più severe.

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