Morti sul lavoro: la strage continua

(FRANCO PETRAGLIA) Ieri, a Busto Arsizio, muore un altro operaio di 49 anni  rimasto schiacciato da un’enorme fresa industriale, dopo la morte atroce di Luana D’Orazio, ragazza di soli 22 anni, risucc...

06 maggio 2021 08:28
Morti sul lavoro: la strage continua -
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(FRANCO PETRAGLIA) Ieri, a Busto Arsizio, muore un altro operaio di 49 anni  rimasto schiacciato da un’enorme fresa industriale, dopo la morte atroce di Luana D’Orazio, ragazza di soli 22 anni, risucchiata da una macchina in un’azienda tessile. Dal primo gennaio al 31 marzo 2021 in Italia sono morti sul lavoro due persone al giorno: + 11,4% in più nel primo trimestre rispetto allo scorso anno. I  dati, in generale, sono allarmanti e le notizie sugli infortuni più volte passano quasi inosservate. Una strage spesso silenziosa. Rebus sic stantibus, sarebbe opportuno e necessario che il ministro  del Lavoro si interessasse maggiormente a questi incidenti mortali: una vera piaga della società italiana. Urgono controlli più severi e costanti sui cantieri e nelle fabbriche per evitare queste stragi. Pleonastico dire che la sicurezza, in questi casi, ha un ruolo predominante. Posso immaginare lo strazio dei familiari e le conseguenze negative che si ripercuotono sulle famiglie. Trovo ingiusto e ingiustificato  che tante povere persone debbano perdere la propria vita in un modo tragico. Ricordiamoci che la vita è sacra. E’ il più bel dono che Iddio ci ha fatto. Diamo ascolto all’aforisma di Ippocrate, che affermò assennatamente 2.500 anni fa: “Prevenire è meglio che curare”.

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