Morti sul lavoro in Italia nel primo trimestre 2025: le vittime crescono del 10%.

Sono 210 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 150 in occasione di lavoro (1 in meno rispetto a marzo 2024) e 60 in itinere (20 in più rispetto a marzo 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia...

07 maggio 2025 09:57
Morti sul lavoro in Italia nel primo trimestre 2025: le vittime crescono del 10%. -
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Sono 210 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 150 in occasione di lavoro (1 in meno rispetto a marzo 2024) e 60 in itinere (20 in più rispetto a marzo 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (26). Seguono: Campania (14), Veneto (13), Piemonte e Toscana (11), Puglia, Sicilia e Lazio (10), Emilia-Romagna (8), Trentino-Alto Adige (7), Abruzzo (6), Umbria (5), Liguria e Calabria (4), Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Marche (3), Sardegna e Molise (1). Dato positivo: nel primo trimestre 2025 la Valle d’Aosta non registra infortuni mortali in occasione di lavoro.

I SETTORI PIÙ COLPITI: COSTRUZIONI E ATTIVITÀ MANIFATTURIERE

Alla fine di marzo 2025 Attività Manifatturiere e Costruzioni sono i settori che fanno registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: entrambi con 21. Seguono Trasporti e Magazzinaggio (18) e Commercio (14).

IL GIORNO PIÙ LUTTUOSO

Il lunedì è il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali nel primo trimestre dell’anno (22,0%). Seguito dal martedì (21,3%) e dal venerdì (18,7%).

“Come abbiamo più volte evidenziato, il dato di fatto è che negli ultimi anni in Italia gli infortuni mortali sul lavoro non diminuiscono. E ora, i numeri relativi al primo trimestre 2025 mostrano una realtà ancor più preoccupante: rispetto al primo trimestre del 2024 le vittime sono aumentate del 10% circa. Si contano già 210 decessi, 19 in più dello scorso anno. Sei regioni sono in zona rossa e altre cinque in zona arancione, le due fasce critiche in cui raccogliamo le regioni con tassi d’incidenza infortunistica superiori alla media nazionale. Davanti a questi dati è evidente che serve un cambio di rotta deciso ed efficace.”

Questo il primo commento di Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, alla più recente indagine elaborata dal proprio team di esperti. Una mappatura in cui l’incidenza è il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese.

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