Morte madre e figlia a Pietracatella: Di Vita è negativo alla ricina

Le analisi scagionano l'ex sindaco per il decesso di Antonella e Sara: l'inchiesta per duplice omicidio punta ora su nuovi sospettati

A cura di Redazione
14 aprile 2026 21:41
Morte madre e figlia a Pietracatella: Di Vita è negativo alla ricina -
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La complessa inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella segna un punto di svolta decisivo che cambia radicalmente le prospettive investigative. Gianni Di Vita, l’ex sindaco del comune molisano, è risultato negativo alla ricina. Nel suo sangue non sono state rinvenute tracce del potente veleno che ha invece stroncato la vita di sua moglie Antonella e di sua figlia Sara durante le festività natalizie. La conferma, giunta da fonti qualificate, anticipa il deposito ufficiale della relazione del Centro antiveleni di Pavia, un documento atteso a breve che fornirà i dettagli tecnici e le concentrazioni esatte della sostanza letale rilevata nei corpi delle due donne.

Questo elemento di novità restringe sensibilmente il campo d’azione degli inquirenti della Squadra Mobile, coordinata da Marco Graziano. Mentre in un primo momento si era ipotizzata una tragica intossicazione alimentare che aveva coinvolto l'intero nucleo familiare, portando lo stesso Di Vita al ricovero presso lo Spallanzani di Roma, l’assenza di tossine nel corpo dell'uomo trasforma definitivamente lo scenario in un duplice omicidio mirato. Gli investigatori stanno ora seguendo piste precise che porterebbero a sospettare di alcune persone specifiche, accelerando l'attività di indagine per identificare chi abbia somministrato il veleno.

L'attività in Questura non si ferma e la pressione investigativa è massima. Nelle ultime ore sono stati ascoltati almeno altri cinque testimoni, che si aggiungono ai trenta soggetti già interrogati la scorsa settimana. Lo stesso Gianni Di Vita sarà nuovamente convocato per fornire ulteriori elementi che possano aiutare a ricostruire la rete di contatti e gli ultimi movimenti delle vittime. Oltre ai risultati di Pavia, un altro passaggio fondamentale è previsto per il 29 aprile presso il Policlinico di Bari.

In quella sede, il medico legale Pia Benedetta De Luca procederà all'esame dei vetrini istologici relativi alle autopsie eseguite il 31 dicembre scorso. Si tratta di accertamenti tecnici non ripetibili, motivo per cui sono stati convocati i legali e i consulenti sia dei medici inizialmente indagati sia delle parti offese, garantendo così il necessario contraddittorio tra le parti. Entro la fine del mese, il deposito della relazione autoptica completa dovrebbe aggiungere l'ultimo tassello mancante per definire con certezza la dinamica dell'avvelenamento e permettere alla Procura di formulare accuse precise.

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