Morte Capasso a Saint Moritz: l'ira della famiglia

"Preparate il funerale": lo shock della famiglia di Luciano Capasso contro i soccorsi svizzeri dopo il tragico ritrovamento a Saint Moritz.

A cura di Redazione
22 febbraio 2026 18:35
Morte Capasso a Saint Moritz: l'ira della famiglia -
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La speranza si è spenta nel modo più drammatico sulle vette svizzere di Saint Moritz. Il corpo senza vita di Luciano Capasso, il venticinquenne italiano scomparso da giorni, è stato ritrovato nelle scorse ore. Ma al dolore lancinante per la perdita si aggiunge ora una rabbia feroce: i familiari del giovane puntano il dito contro le autorità elvetiche, accusandole di negligenza, ritardi e di una scioccante mancanza di empatia.

"Preparate il funerale": accuse di cinismo ai soccorritori

Le testimonianze raccolte, in particolare quelle del fratello di Luciano, dipingono un quadro di gelida indifferenza. Secondo quanto dichiarato dalla famiglia, le risposte ricevute durante le ore cruciali della scomparsa sarebbero state tutto fuorché rassicuranti o professionali.

  • L'insensibilità: Il fratello ha riferito di aver ricevuto risposte brutali, come l'invito rivolto alla madre a "preparare il funerale" ancor prima che le ricerche approdassero a un esito definitivo.

  • La "Sfera Magica": Alle pressanti richieste di aiuto e di intensificazione delle ricerche, gli operatori svizzeri avrebbero risposto liquidando la famiglia con frasi del tipo: "Non abbiamo la sfera magica per trovarlo".

Una macchina dei soccorsi sotto accusa

Oltre al trattamento umano, la famiglia contesta duramente l'aspetto operativo. L'accusa principale è che non sia stato fatto abbastanza e che i soccorsi non siano stati attivati con la tempestività necessaria per un ragazzo disperso in un ambiente ostile come quello montano.

Nonostante la famiglia abbia mantenuto viva la speranza fino all'ultimo, mobilitandosi in ogni modo per sollecitare le ricerche, il ritrovamento del cadavere ha trasformato l'attesa in una richiesta di giustizia. I familiari non accettano che un giovane di 25 anni possa essere stato abbandonato a un destino simile senza che ogni risorsa disponibile fosse messa in campo.

"Ci hanno risposto con un cinismo che non trova giustificazioni. Mio fratello meritava di essere cercato con dignità." — Dalle dichiarazioni rilasciate dal fratello di Luciano.

Le indagini sul decesso

Mentre la salma resta a disposizione delle autorità per gli accertamenti di rito volti a chiarire le cause esatte della morte (probabilmente dovuta a una caduta o all'esposizione agli elementi), il caso rischia di diventare un incidente diplomatico o quantomeno legale sulla gestione transfrontaliera delle emergenze.

Resta il silenzio di una famiglia distrutta, che oltre a piangere Luciano, dovrà ora lottare per avere risposte su ciò che è accaduto — e su ciò che non è stato fatto — tra le nevi di Saint Moritz.

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