Morcone ricorda il carabiniere Elio Di Mella, Medaglia d’Oro al Merito Civile

Commemorato il militare ucciso il 7 ottobre 1982 durante un conflitto a fuoco con esponenti della criminalità organizzata. Presenti i familiari, le autorità civili e militari e l’Associazione Nazionale Carabinieri.

10 ottobre 2026 14:18
Morcone ricorda il carabiniere Elio Di Mella, Medaglia d’Oro al Merito Civile -
Condividi

Questa mattina, a Morcone, si è svolta la cerimonia commemorativa in onore del carabiniere Elio Di Mella, insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria”, ucciso il 7 ottobre 1982 nel corso di un conflitto a fuoco con esponenti della criminalità organizzata.

La commemorazione ha avuto inizio con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Sant’Angelo, alla presenza della vedova del militare, la signora Lucia Tamilia, del figlio Luca, delle autorità civili e militari e di una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Al termine della funzione religiosa, i partecipanti hanno raggiunto in corteo l’area nei pressi della Villa Comunale, dove è stata deposta una corona di fiori sotto la targa collocata nel largo intitolato al carabiniere caduto, in un momento di raccoglimento e di omaggio alla sua memoria.

La cerimonia si è conclusa con gli interventi istituzionali del sindaco di Morcone, Luigino Ciarlo, e del comandante provinciale dei Carabinieri di Benevento, colonnello Marco Keten, che hanno preso parte all’iniziativa commemorativa nel segno del ricordo e della riconoscenza per il sacrificio del militare.

Nato a Morcone il 25 maggio 1952 e in servizio a Campobasso al momento dei fatti, Elio Di Mella perse la vita il 7 ottobre 1982 ad Avellino, mentre era impegnato nel servizio di traduzione di un pericoloso esponente della criminalità organizzata. Durante il trasferimento, otto malviventi armati assaltarono il convoglio nel tentativo di liberare il detenuto. Il carabiniere affrontò l’attacco con determinazione e coraggio, cercando fino all’ultimo di impedirne la fuga, ma venne mortalmente colpito nel corso della sparatoria.

Per il suo straordinario senso del dovere e l’estremo sacrificio, il Presidente della Repubblica, il 25 maggio 2010, gli ha conferito la Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria”, con la seguente motivazione:

«Durante il servizio di traduzione di un pericoloso esponente della criminalità organizzata, con ferma determinazione ed eccezionale senso di abnegazione affrontava l'assalto di otto malviventi armati volto a liberare il pregiudicato e, nello strenuo tentativo di impedirne la fuga, veniva mortalmente colpito nella sparatoria. Mirabile esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrificio. 7 ottobre 1982 – Avellino».

La commemorazione ha rinnovato il legame tra Morcone e uno dei suoi figli più valorosi, mantenendo viva la memoria di un uomo che ha sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere. Un esempio di coraggio, dedizione al servizio dello Stato e fedeltà ai valori della legalità che continua a rappresentare un patrimonio di memoria per la comunità e per le future generazioni.

Segui Informazione Sei