Montesarchio. Sindaco Sandomenico chiarisce su revoca finanziamento

In riferimento alla revoca del finanziamento dell'intervento “Rigenerazione urbana, economica e sociale Dell'ambito storico di Montesarchio in località LATONUOVO per la realizzazione di strutture fina...

17 febbraio 2024 12:50
Montesarchio. Sindaco Sandomenico chiarisce su revoca finanziamento -
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In riferimento alla revoca del finanziamento dell'intervento “Rigenerazione urbana, economica e sociale Dell'ambito storico di Montesarchio in località LATONUOVO per la realizzazione di strutture finalizzate alla riduzione del disagio abitativo dei nuclei familiari” disposto dalla Regione Campania con D.D. n. 46 del 13/02/2024, ritengo necessario fare delle precisazioni circa le cause e i motivi che hanno portato a questo provvedimento e alla perdita, per la nostra Città, di una preziosa opportunità di riqualificazione di parte del centro storico.
All'avviso della Regione Campania il Comune aveva partecipato con un progetto di fattibilità tecnico-economica che sappiamo essere il primo livello della progettazione cui devono seguirne altri. Il termine per l'affidamento dei lavori era fissato in 12 mesi decorrenti dal 30 novembre 2022, data di emissione del decreto di finanziamento con scadenza, quindi, al 30 novembre 2023.
Già il 5 gennaio 2023 la Regione Campania inviava una nota contenente alcune prescrizioni che il Comune avrebbe dovuto applicare in sede di perfezionamento del progetto di fattibilità tecnico-economica ammesso a finanziamento, seguita da un ulteriore sollecito del 22 febbraio 2023.

Il 15 marzo 2023 il legale rappresentante pro tempore del Comune sottoscriveva la convenzione con la Regione Campania in cui si confermava l'obbligo di affidare i lavori nel termine di 12 mesi decorrenti dal 30 novembre 2022.
Dopodiché nulla più è stato fatto. Nessun passo avanti nella procedura, completamente ferma al palo.
Giungiamo così al 16 maggio 2023, giorno in cui sono entrato in carica mentre la nuova Giunta comunale si è insediata il 28 maggio 2023. A quella data erano, quindi, già trascorsi 6 mesi dal 30 novembre 2022.
Ebbene, da quel momento, la nuova amministrazione avrebbe dovuto nei restanti 6 mesi che mancavano alla scadenza del 30 novembre 2023:
riformulare il progetto di fattibilità tecnica ed economica per recepire le prescrizioni dettate dalla Regione;
predisporre i successivi livelli della progettazione;
acquisire i pareri, nulla osta e autorizzazioni necessari per l'appaltabilità e cantierabilità dell opera;
avviare e concludere l'affidamento dei lavori, nel rispetto dei termini minimi obbligatori previsti dalla legge per una regolare procedura ad evidenza pubblica.
Impossibile, tenuto conto dei pochi mesi ancora a disposizione, di un'amministrazione appena insediata, della complessità delle attività da porre in essere in questo minimo arco temporale, dei tempi minimi imposti dalla normativa e di quelli fisiologici/patologici della burocrazia per avviare e portare a conclusione liter di affidamento dell'opera.
Abbiamo comunque provato a far valere queste ragioni, ma per la Regione ormai era troppo tardi.
Tanto dovevo per chiarezza dei fatti.
Resta ovviamente l'amarezza perché la nostra comunità non potrà avvantaggiarsi di questo intervento.
Abbiamo trovato, nostro malgrado, una situazione molto critica anche riguardo altri finanziamenti.
Da quando siamo subentrati stiamo combattendo contro il tempo e per fronteggiare gravi disfunzioni organizzative rispetto alle quali abbiamo intrapreso le iniziative del caso nei limiti del possibile.
Difatti abbiamo ricostituito un'unica Area tecnica perché la precedente frammentazione dei programmi di spesa per le opere pubbliche tra L'area Pianificazione e Governo del Territorio e L'area Edilizia privata - Sue e Suap ha generato gravi ritardi e disfunzioni nell'andamento delle attività connesse alla realizzazione di diversi interventi e ci costringe a rincorrere.
Tali carenze e disfunzioni organiche ed organizzative sono, infatti, emerse in particolare nella gestione e monitoraggio dei procedimenti e delle procedure tecnico-amministrative connesse all'impiego dei contributi per investimenti e, tra questi, anche dei fondi del PNRR attivati, in gran parte, a cavallo tra il 2021 e il 2022.
Purtroppo il tempo perso non ci viene restituito, rimangono anche altre grandi criticità che espongono seriamente il Comune, ma ci stiamo impegnando e adoperando per portare avanti quanto più è possibile, e per farci trovare pronti per altre e nuove opportunità di finanziamento da cogliere e concludere.
Come abbiamo potuto constatare nel caso di specie, il finanziamento delle opere pubbliche è soltanto il primo passo. Poi però si entra nelle fasi più complesse che riguardano la progettazione, l'appalto e l'esecuzione delle opere che se non gestite in modo corretto ed efficiente, passo dopo passo, vanificano tutto e rischiano di portarsi dietro anche strascichi negativi per lEnte e la comunità.
Anche i finanziamenti con i fondi del Pnrr rappresentano un occasione e una sfida irripetibile per i Comuni, ma bisogna stare molto attenti perché sono presidiati da regole complesse e molto stringenti per i soggetti attuatori e le sanzioni sono dietro l'angolo specie per le amministrazioni che non dispongono di tecnostrutture consolidate.
Di questi giorni, infatti, è la relazione del Procuratore generale della magistratura contabile, illustrata nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, secondo cui i progressi nell'uso delle risorse del Pnrr da parte dei soggetti attuatori sono molto modesti e si registrano notevoli ritardi.
Quindi, dobbiamo agire con serietà, responsabilità e diligenza"

Carmelo Sandomenico.

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