Montesarchio in campo contro abusi e maltrattamenti sui minori
Il progetto “Gli Stivali di Pollicino” promuove la cultura della prevenzione e offre a genitori, educatori e professionisti strumenti concreti per riconoscere e affrontare le situazioni di abuso e maltrattamento.
Come riconoscere i segnali di un possibile abuso? A chi rivolgersi quando un bambino manifesta un disagio? E come intervenire senza rischiare di aggravare una situazione già delicata? Sono domande che riguardano tutta la comunità e che richiedono attenzione, conoscenze e responsabilità condivise.
Da queste esigenze nasce l’iniziativa “Gli Stivali di Pollicino”, il progetto promosso dal Centro Pollicino – Centro per il Sostegno al Minore o alla Famiglia, accreditato presso l’Ambito Territoriale B3, in collaborazione con il Comune di Montesarchio e realizzato con il contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare la prevenzione degli abusi sessuali sui minori, online e offline, e fornire agli adulti strumenti utili per riconoscere le situazioni di rischio, comprendere i segnali di disagio e attivare percorsi di tutela adeguati.
Due incontri per imparare a riconoscere e intervenire
Il progetto porta sul territorio sannita due appuntamenti formativi dedicati a un tema tanto delicato quanto fondamentale per la sicurezza e il benessere dei bambini e degli adolescenti.
Il primo incontro, “Abuso sessuale sui minori: strumenti per la rilevazione e l’intervento”, è in programma venerdì 16 ottobre 2026, dalle ore 16 alle 18. Al centro dell'appuntamento ci saranno i segnali che possono far emergere una situazione di possibile abuso e gli strumenti per affrontarla in modo consapevole, aiutando gli adulti di riferimento a comprendere come agire e quali attenzioni adottare.
Il secondo appuntamento, “La presa in carico nei casi di abuso e maltrattamento a danno di minori”, si terrà venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 16 alle 18. L’attenzione si sposterà sui percorsi di protezione e accompagnamento dei bambini e dei ragazzi che hanno vissuto esperienze di abuso o maltrattamento, sottolineando l’importanza di interventi coordinati, rispettosi dei loro bisogni e orientati alla tutela della loro dignità e del loro benessere.
Entrambi gli incontri si svolgeranno presso la Biblioteca comunale “Amicolibro”, in piazza Umberto I a Montesarchio, e sono rivolti ai genitori, agli educatori e a tutti coloro che operano, a vario titolo, nel campo della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.
La prevenzione comincia dagli adulti
Proteggere i minori significa anche creare ambienti in cui possano sentirsi ascoltati, riconosciuti e liberi di esprimere le proprie difficoltà. Non sempre, infatti, il disagio viene comunicato apertamente: per questo è importante che genitori, insegnanti, educatori e operatori sappiano osservare eventuali cambiamenti, accogliere le richieste di aiuto e rivolgersi ai professionisti competenti, senza improvvisare interventi o sottovalutare i segnali.
La prevenzione, inoltre, non può essere affidata soltanto alle famiglie o ai singoli professionisti. Richiede una rete capace di collaborare, condividere competenze e costruire risposte tempestive ed efficaci, anche rispetto ai rischi che possono manifestarsi attraverso il web e gli strumenti digitali.
È proprio in questa direzione che si inserisce “Gli Stivali di Pollicino”: trasformare la sensibilizzazione in consapevolezza e la consapevolezza in capacità concreta di protezione.
Attraverso i due incontri, il Centro Pollicino e l’Ambito Territoriale B3 – Comune di Montesarchio rinnovano il loro impegno nella promozione di una cultura attenta ai diritti dei più piccoli, valorizzando il ruolo delle famiglie e di quanti, ogni giorno, contribuiscono alla loro crescita.
Due occasioni di formazione e confronto per il territorio sannita, unite da una convinzione essenziale: per contrastare gli abusi e i maltrattamenti sui minori, è necessario saper riconoscere i segnali, conoscere gli strumenti di intervento e fare rete. Perché la tutela dell’infanzia non è soltanto una responsabilità individuale, ma un impegno che riguarda l’intera comunità.