Montesarchio. Il Sindaco Sandomenico: «Controlli in corso, ai cittadini dati certi»

Il primo cittadino risponde alle domande dell'opposizione: «ARPAC verificherà i terreni, l'ASL i prodotti agricoli. Né silenzi né allarmismi»

16 settembre 2026 12:11
Montesarchio. Il Sindaco Sandomenico: «Controlli in corso, ai cittadini dati certi» -
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Proseguono ad Airola gli accertamenti dopo l'incendio che ha interessato il territorio. L'attenzione resta concentrata sulle possibili ricadute ambientali e sulle preoccupazioni espresse da cittadini, agricoltori e allevatori. A fare il punto della situazione è il sindaco, che ribadisce la necessità di attendere gli esiti delle verifiche degli organismi competenti prima di formulare valutazioni sulla sicurezza di terreni e produzioni agricole.

«Le domande poste dai consiglieri di opposizione sono legittime», sottolinea il primo cittadino, evidenziando come, proprio perché riguardano la salute della popolazione e le attività agricole e zootecniche, sia necessario fornire risposte basate su dati ufficiali.

Il sindaco riferisce di aver seguito l'evoluzione dell'emergenza fin dalle prime ore, partecipando ai tavoli istituzionali e adottando le misure precauzionali ritenute necessarie sulla base delle indicazioni degli organismi competenti. Nel frattempo, le verifiche non si sono limitate al monitoraggio della qualità dell'aria.

Un elemento importante è arrivato il 15 settembre, con una comunicazione ufficiale dell'ARPAC relativa ai successivi controlli sui terreni. L'Agenzia procederà nei prossimi giorni al campionamento dei suoli, individuando le aree maggiormente interessate dalla possibile ricaduta ambientale sulla base dell'elaborazione dei dati meteorologici registrati durante l'incendio.

La stessa ARPAC ha però chiarito un aspetto ritenuto centrale dall'amministrazione comunale: le analisi dei terreni avranno una finalità ambientale e serviranno a verificare l'eventuale ricaduta di contaminanti aerodispersi prodotti dall'incendio. Questi accertamenti, invece, non consentono da soli di stabilire la sicurezza alimentare dei prodotti agricoli.

Per valutare quest'ultimo aspetto sarà necessario procedere con specifici campionamenti e analisi sulle produzioni agricole. Un'attività che, secondo quanto riferito dal Comune sulla base delle indicazioni dell'ARPAC, rientra nelle competenze dell'ASL.

Una distinzione che il sindaco definisce fondamentale, soprattutto alla luce delle preoccupazioni espresse dal comparto agricolo e dagli allevatori. «Il Sindaco non può certificare autonomamente la salubrità di un alimento, di un terreno, di un pascolo o di una produzione agricola», viene ribadito nel comunicato. Il compito dell'amministrazione, viene spiegato, è collaborare con gli organismi competenti, adottare eventuali provvedimenti necessari e garantire alla cittadinanza informazioni trasparenti.

Nel frattempo, l'amministrazione respinge l'idea che, superata la fase più acuta dell'emergenza, le istituzioni locali siano rimaste ferme. La comunicazione dell'ARPAC del 15 settembre, infatti, viene indicata come risposta alla richiesta di chiarimenti e documentazione inoltrata dalla Città Caudina già il 7 settembre, proprio per fare il punto sulla fase successiva all'emergenza e sulle preoccupazioni manifestate dal mondo agricolo.

Il percorso dei controlli appare quindi definito: da una parte l'ARPAC procederà con le verifiche ambientali attraverso il campionamento dei suoli; dall'altra l'ASL sarà chiamata a effettuare gli accertamenti sui prodotti agricoli ai fini della sicurezza alimentare.

Resta invece da attendere l'esito delle analisi prima di poter stabilire se i prodotti possano essere consumati o commercializzati e se i pascoli possano essere utilizzati. Su questo punto il sindaco assicura che non verranno fornite rassicurazioni prive di fondamento scientifico e che saranno seguite le indicazioni ufficiali delle autorità sanitarie competenti.

Gli esiti degli accertamenti e le eventuali conseguenti misure, assicura il Comune, saranno comunicati alla cittadinanza non appena disponibili. «Famiglie, agricoltori e allevatori hanno diritto di sapere», ribadisce il sindaco, sottolineando al tempo stesso la necessità che le informazioni siano basate su dati scientifici e provengano dagli organismi chiamati a effettuare le verifiche.

L'amministrazione comunale continuerà dunque a seguire l'evoluzione degli accertamenti, sollecitando la massima tempestività agli enti competenti. Qualora dalle analisi dovesse emergere la necessità di ulteriori provvedimenti, questi saranno adottati, viene assicurato, senza ritardi.

Il messaggio finale del sindaco è netto: «Né silenzi, né allarmismi. Controlli, dati scientifici e trasparenza».

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