Montesarchio, i conti tornano: cala il disavanzo e sprint sui pagamenti
Il Consiglio Comunale approva il Rendiconto 2025: giù il debito di oltre 852mila euro e tempi record per liquidare le imprese fornitrici.
Il Consiglio Comunale di Montesarchio ha approvato ieri il Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2025, certificando un netto miglioramento dei conti pubblici cittadini. L'atto contabile, che ha incassato il parere favorevole del Revisore dei Conti, fotografa la solidità finanziaria dell'Ente e il rispetto degli equilibri di bilancio. Nonostante una rigida politica di ripiano dei debiti pregressi imposta dalle normative vigenti, l'Amministrazione è riuscita a garantire la piena capacità di spesa e a far fronte a tutti gli impegni assunti per il territorio.
I numeri presentati in aula dall'assessore al Bilancio, Angela Papa, indicano in modo inequivocabile che la strada del rigore intrapresa è quella corretta per il futuro del paese. Il disavanzo complessivo dell'Ente è sceso a 3.751.037,22 euro, registrando un trend sensibilmente migliorativo rispetto ai 4.291.040,63 euro dell’esercizio precedente. Nell'ultimo anno sono state ripianate quote di debito per un totale di ben 852.301,54 euro, una cifra importante che include la quota trentennale del riaccertamento straordinario dei residui, il Fondo Anticipazione Liquidità e i nuovi obblighi di legge.
L'analisi tecnica del consuntivo evidenzia il pieno rispetto del risultato di competenza e la capacità del Comune di Montesarchio di superare brillantemente i controlli di vulnerabilità economica. L'Ente rispetta infatti ben sette dei otto indicatori di deficitarietà strutturale previsti dal Ministero, confermando una netta inversione di tendenza rispetto al passato. Anche sul fronte della cassa i flussi sono stati gestiti con efficacia, utilizzando l'anticipazione di tesoreria per pagare i cantieri pubblici aperti e azzerando completamente il debito con il tesoriere prima della chiusura dell'anno.
Tra i risultati più significativi spicca l'eccezionale performance legata ai tempi di liquidazione dei fornitori e delle imprese commerciali che collaborano con la pubblica amministrazione. Grazie a una riorganizzazione interna degli uffici, il Comune è sceso abbondantemente sotto la soglia dei trenta giorni previsti dalla legge per il saldo delle fatture. Questa straordinaria tempestività ha generato un circolo virtuoso, permettendo di ridurre drasticamente l'accantonamento obbligatorio al Fondo di garanzia dei debiti commerciali e liberando così nuove risorse economiche da destinare ai servizi per i cittadini.
La stabilità complessiva della manovra è stata supportata anche dalle ottime performance registrate sul fronte della lotta all'evasione fiscale e della riscossione dei tributi locali. Gli uffici comunali hanno avviato accertamenti diffusi su circa cinquemila utenze per le annualità storiche e, grazie alla sinergia istituzionale con l'Agenzia delle Entrate, sono stati incassati oltre due milioni di euro di ruoli coattivi. L'aumento costante della riscossione spontanea della Tari conferma infine una rinnovata equità fiscale, chiudendo un cerchio che unisce il risanamento dei conti all'efficienza dei servizi.