Monopattini, dal 17 maggio obbligo di targa: la svolta di Salvini
Al via la nuova stretta sulla mobilità dolce in Italia: contrassegno identificativo obbligatorio da domenica 17 maggio, in attesa dell'assicurazione a luglio.
Da domani, domenica 17 maggio, entra ufficialmente in vigore in Italia l’obbligo di targa e contrassegno identificativo per tutti i monopattini elettrici circolanti sulle strade pubbliche. La misura, fortemente voluta dal vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, mira a regolarizzare un settore finora privo di rigide identificazioni formali. L'obiettivo dichiarato dal Ministero è quello di incrementare la sicurezza stradale, tutelando sia i conducenti dei mezzi leggeri sia i soggetti più vulnerabili come i pedoni.
La novità normativa rappresenta un cambio di passo radicale per la micro-mobilità urbana, introducendo regole stringenti per l'utilizzo di questi mezzi nelle nostre città. Il ministro Salvini ha definito il provvedimento una norma di puro buonsenso, indispensabile per garantire il rispetto delle regole ed evitare il caos sui marciapiedi. Questo primo step impone l'applicazione visibile del contrassegno, un sistema che permetterà di rintracciare facilmente i trasgressori del codice della strada.
I cambiamenti per gli utenti dei monopattini non si fermeranno comunque all'applicazione della targa metallica o del contrassegno adesivo. Il cronoprogramma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prevede infatti una seconda e importante scadenza fissata per il prossimo mese di luglio, quando diventerà obbligatoria anche la copertura assicurativa per la responsabilità civile. A queste novità si aggiunge l'obbligo generalizzato del casco, esteso a tutti i conducenti indipendentemente dalla loro età anagrafica.
La reazione dell'opinione pubblica e delle associazioni di settore si preannuncia divisa tra chi saluta con favore una maggiore disciplina e chi teme un freno alla mobilità sostenibile. Nei piani del governo, tuttavia, la convivenza tra automobilisti, pedoni e utilizzatori di veicoli elettrici deve passare necessariamente da una responsabilizzazione collettiva. Solo attraverso l'uso della testa e il rispetto dei nuovi vincoli legali sarà possibile condividere in sicurezza lo spazio pubblico delle strade italiane.