Monaldi: magliette bianche e cuori rossi per i chirurghi

I genitori di "Battiti" in piazza a Napoli: "Solidarietà alla mamma di Domenico, ma basta gogna mediatica. Il reparto è un’eccellenza".

14 marzo 2026 15:28
Monaldi: magliette bianche e cuori rossi per i chirurghi -
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Domani mattina, alle ore 10:00, il piazzale dell’ospedale Monaldi di Napoli si tingerà di bianco e rosso. Non sarà una protesta contro la struttura, ma una manifestazione di solidarietà e preoccupazione organizzata dai genitori dell'associazione "Battiti".

L’iniziativa nasce in un clima di forte tensione dopo la tragica scomparsa del piccolo Domenico Caliendo, avvenuta lo scorso 21 febbraio a seguito di un trapianto di cuore. Un evento che ha scosso l'opinione pubblica e dato il via a un'inchiesta della magistratura, ma che ha anche innescato quella che i genitori definiscono una "feroce gogna mediatica" contro il reparto di cardiochirurgia pediatrica.

La Maglietta come Simbolo

I partecipanti indosseranno una maglietta bianca con un cuore rosso, un simbolo visivo per accendere i riflettori sullo stato di criticità in cui versa il reparto. Secondo gli organizzatori, saranno presenti oltre 186 famiglie, tutte accomunate da un legame profondo con il nosocomio napoletano.

"Vogliamo rivendicare che migliaia di bambini, in questo ospedale, sono stati strappati a morte certa grazie alla bravura e all’impegno di medici specialisti," spiegano i portavoce dell'associazione.

Difesa dell'Eccellenza e Solidarietà

Il messaggio dei genitori è duplice:

  1. Tutela del Presidio: Il reparto del Monaldi viene definito come l'unico presidio specialistico del Sud Italia e un'eccellenza che non può essere messa a rischio dal clima di sospetto generalizzato.

  2. Vicinanza al Personale: I genitori esprimono pieno sostegno al cardiochirurgo Guido Oppido e alla sua equipe, pur riconoscendo la gravità della perdita del piccolo Domenico.

No alle Strumentalizzazioni

Un punto fermo della manifestazione riguarda il rispetto per il dolore della famiglia Caliendo. I genitori di "Battiti" hanno tenuto a stigmatizzare con forza ogni tentativo di metterli in contrapposizione con la madre di Domenico: "A lei esprimiamo sempre piena solidarietà e vicinanza", hanno ribadito, separando nettamente la ricerca della verità giudiziaria dalla difesa di un reparto che considerano vitale per tutto il Mezzogiorno.

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