Miasmi e fiume avvelenato a Benevento: l'opposizione esige chiarezza immediata

I consiglieri di minoranza chiedono un Consiglio comunale aperto con l'ARPAC per fare luce sulle puzze e la moria di pesci nel fiume Calore.

A cura di Redazione
26 luglio 2026 16:55
Miasmi e fiume avvelenato a Benevento: l'opposizione esige chiarezza immediata -
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A Benevento i consiglieri comunali di opposizione hanno presentato una richiesta urgente per la convocazione di un Consiglio comunale aperto, intenzionati a fare piena luce sull'improvviso aggravarsi dell'emergenza ambientale che sta colpendo la città in queste settimane estive. La mobilitazione della minoranza nasce a seguito dell'intensificarsi dei miasmi nell'area di Ponte Valentino e nel centro cittadino, unita alla drammatica comparsa di schiuma bianca e alla moria di pesci nel fiume Calore, con l'obiettivo di pretendere risposte immediate e garanzie per la salute pubblica.

La misura è colma e la preoccupazione della popolazione ha ormai superato il livello di guardia. Un velo di incertezza avvolge la città sannita, stretta nella morsa di una doppia emergenza ambientale che rischia di compromettere la vivibilità dell'intero territorio. Dai quartieri periferici e le contrade fino al cuore del centro storico si moltiplicano le proteste per gli odori nauseabondi, mentre le acque del fiume Calore restituiscono l'inquietante immagine di un ecosistema ferito e visibilmente contaminato.

Dinanzi a uno scenario sempre più critico, i consiglieri di minoranza hanno deciso di unire le forze per pretendere un confronto pubblico e documentato con l'amministrazione e gli enti di controllo. La richiesta di un assise straordinaria e aperta mira a coinvolgere direttamente i rappresentanti dell'ARPAC, chiamati a riferire in aula sugli esiti delle verifiche effettuate e sulle reali cause dei fenomeni olfattivi e dell'inquinamento fluviale, superando le lacune e i troppi silenzi che hanno caratterizzato le recenti risposte istituzionali sul biodigestore.

Gli esponenti dell'opposizione evidenziano come non si tratti di un episodio isolato, bensì di un problema cronico che si ripresenta puntualmente ogni estate nella zona industriale e nelle aree limitrofe, senza che siano mai stati chiariti gli impatti effettivi sulla salute e sull'ambiente nel medio e lungo termine. L'assenza di trasparenza sui controlli eseguiti e sulle misure correttive eventualmente adottate alimenta il disorientamento dei cittadini, costretti a convivere con il dubbio sulle reali condizioni dell'aria che respirano.

In gioco non c'è soltanto la gestione contingentata di un'emergenza, ma il modello di sviluppo e l'attrattività stessa di Benevento. La tutela dell'ambiente, la salubrità del territorio e la valorizzazione del patrimonio naturale costituiscono le fondamenta imprescindibili per la qualità della vita, il turismo e gli investimenti futuri. Senza interventi tempestivi, verifiche rigorose e una piena assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte, la città rischia di compromettere irreparabilmente le sue principali risorse strategiche.

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