Mesotelioma: la svolta epigenetica per cure su misura
Uno studio internazionale rivela come i profili di metilazione del DNA possano prevedere la risposta dei pazienti all'immunoterapia.
Una ricerca coordinata dal gruppo di Biologia Computazionale di Biogem, in collaborazione con le Università di Siena e Ferrara e altri centri internazionali, ha scoperto che la metilazione del DNA influisce direttamente sulla risposta all'immunoterapia nei pazienti con mesotelioma pleurico. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Genetics e basato sui dati del trial NIBIT-EPI-MESO, ha analizzato i campioni tumorali di 91 pazienti trattati con inibitori dei checkpoint immunitari. I risultati aprono la strada a trattamenti personalizzati per questa aggressiva forma di tumore polmonare, consentendo di identificare in anticipo chi trarrà maggiore beneficio dalle terapie biologiche.
L'analisi avanzata condotta dai ricercatori si è concentrata sulla metilazione del DNA, un meccanismo epigenetico fondamentale che regola l'attività dei geni senza alterare la sequenza genetica profonda. Attraverso questa mappatura molecolare, gli scienziati hanno individuato specifici profili epigenetici strettamente correlati alla sopravvivenza e alla reale probabilità di successo dei trattamenti immunoterapici correnti. Questa firma molecolare agisce come un vero e proprio interruttore biologico, capace di condizionare l'efficacia dei farmaci immunologici oggi disponibili sul mercato.
Nel dettaglio, le modifiche epigenetiche emerse dalla ricerca influenzano direttamente il comportamento del sistema immunitario all'interno del microambiente tumorale. I profili identificati regolano infatti i geni chiave coinvolti nei processi infiammatori, nella capacità del tumore di rendersi visibile alle difese dell'organismo e nel reclutamento delle cellule immunitarie nell'area colpita dalla neoplasia. Di conseguenza, i pazienti presentano risposte ampiamente diversificate ai farmaci anti-PD-1 e anti-CTLA-4 a seconda dell'assetto molecolare di partenza.
Il team di scienziati ha capitalizzato queste scoperte sviluppando un innovativo modello predittivo in grado di stimare i benefici clinici prima dell'inizio delle cure. Questo strumento diagnostico si basa sulle precedenti esperienze di successo ottenute dallo stesso gruppo di ricerca nel campo del melanoma metastatico, confermando l'importanza cruciale dell'epigenetica nell'oncologia moderna. L'obiettivo finale punta ora alla creazione di strategie terapeutiche combinate che possano rendere i tumori vulnerabili e migliorare l'aspettativa di vita dei pazienti.