Maxi blitz antidroga e armi in tutta Italia: oltre 1.300 arresti
La Polizia di Stato conclude un'operazione ad alto impatto nelle zone sensibili. Sequestrati 450 chili di droga e centinaia di armi.
Gli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso ieri una vasta operazione di polizia ad alto impatto su tutto il territorio nazionale per contrastare lo spaccio di stupefacenti e il porto abusivo di armi. L'azione capillare, che ha visto il massiccio dispiegamento degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di numerosi uffici delle Questure, ha mirato a rafforzare il controllo nei quartieri più sensibili e vicino ai locali notturni. L'obiettivo primario delle forze dell'ordine è stato prevenire i crescenti episodi di violenza urbana, con un'attenzione particolare ai fenomeni di criminalità che vedono coinvolti i minori.
Il bilancio complessivo delle attività fotografa un intervento di eccezionale rilevanza sul fronte della sicurezza pubblica, culminato con l'arresto di 1335 soggetti, tra cui 31 minorenni, e la denuncia a piede libero di altre 2358 persone, incluse 142 posizioni di rilevanza giovanile. Nel corso delle perquisizioni e dei pattugliamenti, gli agenti hanno provveduto all'identificazione di ben 297.071 persone, intercettando tra queste oltre quindicimila minori nelle aree urbane ritenute più esposte al rischio di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
Sul fronte del contrasto al narcotraffico, l'operazione ha inferto un durissimo colpo ai canali di approvvigionamento locali grazie al sequestro di circa 450 chilogrammi di sostanze stupefacenti. I flussi della droga intercettata dalle forze dell'ordine erano composti prevalentemente da un'ingente quota di cannabinoidi, quantificata in 379 chilogrammi, a cui si aggiungono i consistenti ritrovamenti di cocaina per un totale di 48 chilogrammi e un carico di eroina pari a 7 chilogrammi, sostanze pronte per essere immesse sul mercato illegale della movida e delle piazze di spaccio cittadine.
L'efficacia dell'attività di prevenzione è stata confermata anche dal massiccio rinvenimento di materiale bellico e da taglio, strategico per disinnescare potenziali scontri tra bande e aggressioni da strada. Le forze dell'ordine hanno infatti tolto dalla circolazione 111 armi da fuoco, comprese armi da guerra, munizionamento pesante, un giubbotto antiproiettili e persino un fucile d’assalto. Parallelamente, il monitoraggio focalizzato sulle bande giovanili ha permesso di sequestrare 250 armi bianche tra cui figuravano strumenti pericolosi come machete, accette, sciabole, tirapugni e taser, a testimonianza di una diffusa e preoccupante abitudine al porto di oggetti atti a offendere.