Malasanità all'Ospedale Monaldi: Risarcimento da 300mila euro per una caduta fatale in ospedale e per infezioni nosocomiali.

Condanna per l’Ospedale Monaldi: 300mila euro di risarcimento per la morte di un’anziana. Accertate gravi carenze nella sicurezza e nella prevenzione infezioni.

23 marzo 2026 21:57
Malasanità all'Ospedale Monaldi:  Risarcimento da 300mila euro per una caduta fatale in ospedale e per infezioni nosocomiali.  -
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Una tragica sequenza di omissioni e carenze strutturali è costata la vita a un’anziana paziente e una pesante condanna all’Azienda Ospedaliera dei Colli (che raggruppa gli ospedali Monaldi, Cotugno e CTO). Il Tribunale ha riconosciuto ai familiari della vittima un risarcimento superiore a 300.000 euro, mettendo la parola fine a una battaglia legale durata circa due anni.

La vicenda: un ricovero ordinario finito in tragedia

Tutto ebbe inizio quando la donna fu ricoverata per sintomi apparentemente gestibili, come spossatezza e cali di pressione. Quello che doveva essere un normale periodo di degenza si è però trasformato in un calvario.

Mentre si trovava in reparto, la paziente è rimasta vittima di una caduta che le ha causato la frattura del femore. Da lì, il quadro clinico è precipitato: durante la permanenza in struttura, la donna ha contratto diverse infezioni nosocomiali. Nonostante la fragilità delle sue condizioni e la presenza di tali infezioni, i medici hanno proceduto con un intervento chirurgico. Dieci giorni dopo l'operazione, sopraggiungeva il decesso per complicazioni.

Le perizie: "Gravi carenze nella sicurezza"

I familiari, assistiti dagli avvocati Pierlorenzo Catalano, Michele Sorrentino e Filippo Castaldo dello Studio Associati Maior, hanno intrapreso la via legale richiedendo un Accertamento Tecnico Preventivo (ATP).

Le risultanze dei periti nominati dal Tribunale sono state nette, evidenziando una gestione del rischio del tutto insufficiente da parte dell'azienda ospedaliera: Mancanza di sicurezza: Assenza di dispositivi anti-caduta e sistemi di allerta per i pazienti. Carenza assistenziale: Inadeguatezza della vigilanza durante la degenza. Rischio infettivo: Criticità gravi nelle procedure igienico-sanitarie volte a prevenire i batteri ospedalieri.

La sentenza e il monito dei legali

Dopo che la struttura sanitaria ha declinato ogni ipotesi di accordo transattivo, lo Studio Maior ha proceduto con il giudizio di merito per la quantificazione del danno, ottenendo una sentenza favorevole che riconosce il dolore e la perdita subita dai congiunti.

"Questo risultato conferma come sia fondamentale garantire elevati standard di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie," dichiarano i legali dello Studio Associati Maior. "Anche un ricovero ordinario può trasformarsi in un evento drammatico se non vengono rispettati i protocolli di prevenzione. Continueremo a impegnarci affinché sia assicurata giustizia alle vittime e alle loro famiglie."

La sentenza rappresenta un importante precedente in tema di responsabilità sanitaria, ribadendo l'obbligo per gli ospedali di dimostrare l'adozione di ogni misura preventiva necessaria per tutelare l'incolumità dei pazienti, specialmente i più fragili.

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