Maddaloni, intimidazione a ex pentito di camorra: minacciato da due giovani
Dopo le minacce in scooter a Maddaloni, l'ex collaboratore di giustizia lascia la città con la famiglia: l’episodio segue i quattro arresti di giugno.
Non cessa la pressione della criminalità organizzata ai danni di Gennaro Silvestri, ex collaboratore di giustizia di recente finito nuovamente nel mirino dei clan. L’ultimo grave episodio si è verificato lungo via Montana, a Maddaloni, dove l’uomo è stato affiancato e bloccato da due giovani a bordo di uno scooter. I due gli si sono avvicinati con atteggiamento intimidatorio, intimandogli perentoriamente di abbandonare la città.
Spaventato dalla piega degli eventi e temendo per l'incolumità dei propri familiari, Silvestri ha preferito non sporgere denuncia alle forze dell'ordine e si è subito allontanato dal territorio maddalonese insieme alla sua famiglia.
L'aggressione in strada rappresenta soltanto l'ultimo tassello di un clima di forte tensione che dura da mesi. Già lo scorso 8 giugno, l'Arma dei Carabinieri della Compagnia di Maddaloni era intervenuta eseguendo l'arresto di quattro persone ritenute contigue agli ambienti della criminalità organizzata locale, accusate a vario titolo di violenza privata aggravata, porto abusivo di armi ed uso del metodo mafioso.
Le indagini, condotte in modo capillare tra i mesi di aprile e giugno, avevano fatto luce su una pesante catena di soprusi vissuti dall'ex pentito. Tra gli episodi più gravi emersi durante le investigazioni figurano una brutale aggressione fisica, durante la quale Silvestri era stato colpito al volto con il calcio di una pistola, e la successiva occupazione abusiva della sua abitazione da parte di soggetti vicini alla criminalità locale. Un quadro inquietante che dimostra quanto l'attenzione e la pressione dei clan attorno alla figura dell'ex collaboratore rimangano altissime.