Scontro alla Pro Loco di Airola: il Presidente Napoletano risponde alle accuse

Dichiarazioni personali, mancatI confronti e la difesa del programma “Airola Città 2026”: Napoletano chiarisce la linea dell'associazione.

02 agosto 2026 14:59
Scontro alla Pro Loco di Airola: il Presidente Napoletano risponde alle accuse -
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In riferimento agli articoli pubblicati in data 31 luglio 2026, ritengo doveroso intervenire per rispetto dei soci della Pro Loco, dei volontari, delle associazioni del territorio e di tutti i cittadini che in questi anni hanno sostenuto il lavoro della nostra Associazione.Prendo atto delle dichiarazioni rese dal consigliere Giovanni Falzarano, che rappresentano una sua posizione personale e non quella degli organi della Pro Loco. Pur rispettando il diritto di ogni componente del Consiglio Direttivo di esprimere le proprie opinioni, non posso condividere il metodo scelto.Le questioni interne di una Pro Loco devono essere affrontate nel rispetto dello Statuto e attraverso il confronto negli organi associativi. Sarebbe stato corretto richiedere formalmente la convocazione del Consiglio Direttivo o un incontro con tutti i suoi componenti prima di ricorrere agli organi di informazione.Sorprende che tale scelta provenga da un componente del Consiglio Direttivo che, nella sua qualità di Operatore Locale di Progetto (OLP) del Servizio Civile Universale della Pro Loco, conosce bene il funzionamento dell’Associazione, il ruolo degli organi sociali e le procedure previste dallo Statuto.Nel corso del mandato il consigliere ha seguito Prevalentemente come responsabile le attività connesse al Servizio Civile Universale.È opportuno ricordare che il percorso di costruzione di “AIROLA CITTÀ 2026” non è nato improvvisamente, ma è stato avviato già in occasione dell’Assemblea dei Soci dell’11 aprile 2026. In quella sede, condividendo la volontà di realizzare un evento sempre più partecipato e rappresentativo della comunità, si decise di promuovere un incontro aperto con tutte le associazioni del territorio, affinché la programmazione della manifestazione fosse il risultato di un lavoro condiviso e della collaborazione tra le diverse realtà associative.Proprio in attuazione di quella decisione, il 15 maggio la Pro Loco convocò presso la Sala Consiliare un incontro aperto alle associazioni, finalizzato a raccogliere idee, proposte e disponibilità per la costruzione del programma di “Airola Città 2026”. A tale momento di confronto hanno fatto seguito numerose riunioni organizzative, alle quali il consigliere non ha preso parte, pur essendo quelle le sedi naturali nelle quali formulare osservazioni, suggerimenti o eventuali proposte alternative.“AIROLA CITTÀ 2026” è quindi il risultato di un percorso costruito nell’arco di diversi mesi, attraverso il contributo delle associazioni, dei volontari, dei partner istituzionali e di tanti cittadini che hanno creduto nel progetto. Un lavoro caratterizzato da un confronto continuo e da una programmazione condivisa.Anche alcune iniziative inserite nel programma sono nate direttamente dalle proposte delle associazioni coinvolte. È il caso dell’inaugurazione della mostra presso l’Associazione Mosaico, proposta dalla stessa Associazione e accolta all’interno del cartellone della manifestazione. Questo dimostra come la programmazione sia stata realmente partecipata e aperta ai contributi provenienti dal territorio.Per questo motivo non posso nascondere il rammarico nel vedere messo in discussione un lavoro che rappresenta il risultato di mesi di confronto, di collaborazione e di condivisione con la maggior parte delle realtà associative di Airola, oltre che con importanti partner istituzionali, tra cui la Reggia di Caserta.Ritengo, al contrario, che l’intero programma presenti un elevato spessore culturale, valorizzando la storia della Città, il patrimonio del territorio, il coinvolgimento delle associazioni, le mostre, gli incontri culturali, i percorsi storico-naturalistici e le collaborazioni istituzionali costruite in questi mesi. Si tratta di un progetto ampiamente illustrato anche attraverso i canali social della Pro Loco, proprio per garantire la massima trasparenza e partecipazione della cittadinanza.Per questo motivo appare significativo che le contestazioni siano state rese pubbliche soltanto dopo che la locandina e il programma erano stati approvati dalla maggioranza del Consiglio Direttivo, condivisi con gli enti istituzionali coinvolti – tra cui la Reggia di Caserta – e pubblicati ufficialmente dalla Pro Loco. Eventuali osservazioni avrebbero potuto essere formulate durante i mesi di preparazione dell’evento, contribuendo così al confronto interno e alla crescita della manifestazione.Desidero inoltre ricordare che, nella recente vicenda riguardante il Museo del Telefono, la Pro Loco ha adottato un comportamento completamente diverso.A seguito delle dichiarazioni pubbliche rese dall’Amministrazione Comunale, ho trasmesso una formale richiesta, a mezzo PEC, per la convocazione di un incontro pubblico presso la Sala Consiliare, affinché tutte le questioni potessero essere affrontate con la massima trasparenza davanti ai cittadini, nel rispetto delle istituzioni e della verità dei fatti.Ad oggi tale richiesta non ha ricevuto alcun riscontro. Nel frattempo il dibattito è proseguito anche attraverso dichiarazioni pubbliche e sui social, senza che alla Pro Loco sia stata ancora offerta la possibilità di un confronto istituzionale aperto.Questo continuerà ad essere il metodo che sostengo: il dialogo, il confronto e la trasparenza.Non posso tuttavia non rilevare che, negli ultimi tempi, la figura del Presidente della Pro Loco sia stata ripetutamente oggetto di contestazioni pubbliche che rischiano di spostare l’attenzione dal lavoro dell’Associazione alle polemiche personali. Non considero questo un problema che riguarda la mia persona, ma una questione che interessa l’autonomia della Pro Loco e il rispetto dovuto ai tanti volontari che ogni giorno operano gratuitamente per la comunità.La Pro Loco non appartiene al suo Presidente, né ad alcuna parte politica. Appartiene ai soci, ai volontari e all’intera comunità di Airola e deve poter svolgere la propria attività in piena autonomia, collaborando con tutte le istituzioni nell’esclusivo interesse del territorio.Rinnovo la mia piena disponibilità a qualsiasi verifica da parte degli organi dell’UNPLI, ai quali sarà fornita ogni documentazione utile per una corretta ricostruzione dei fatti.Rinnovo inoltre pubblicamente la richiesta all’Amministrazione Comunale affinché venga finalmente accolta la proposta di un incontro pubblico, già formalmente richiesta dalla Pro Loco. Sarebbe la sede più corretta per affrontare con serenità tutte le questioni riguardanti l’Associazione, il Museo del Telefono e i rapporti istituzionali, consentendo ai cittadini di conoscere direttamente i fatti.Qualora tale disponibilità continuasse a mancare, ritengo che i cittadini abbiano comunque il diritto di essere informati sul lavoro svolto dalla Pro Loco, sulle difficoltà incontrate e sulle vicende che hanno interessato l’Associazione negli ultimi anni. Nel pieno rispetto delle persone e delle istituzioni, non mi sottrarrò al dovere di rappresentare pubblicamente i fatti e di mettere a disposizione la relativa documentazione, affinché ogni cittadino possa formarsi una propria opinione sulla base di elementi concreti.Continuerò a svolgere il mio incarico con serenità, trasparenza e senso di responsabilità, nel rispetto dello Statuto, dei soci e dei volontari che ogni giorno dedicano gratuitamente il proprio tempo alla comunità.La Pro Loco “Città di Airola” APS continuerà a lavorare per la valorizzazione di Airola e della Valle Caudina, della cultura, della storia e delle tradizioni locali, mantenendo la propria autonomia e collaborando con tutte le istituzioni e le realtà associative che condividono questi obiettivi.

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