L'imprenditore C. M. non è il prestanome di Francesco Mallardo nè è un mafioso
Il Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli dott. Della Ragione, condividendo le tesi giuridiche illustrate dagli avvocati Dario Vannetiello e Marco Campora, ha assolto dal gra...
Il Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli dott. Della Ragione, condividendo le tesi giuridiche illustrate dagli avvocati Dario Vannetiello e Marco Campora, ha assolto dal grave delitto di associazione a delinquere di stampo mafioso il noto imprenditore C. M., i suoi tre figli, nonché altri accusati del medesimo delitto nell’ambito di una vastissima inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Trattasi indubbiamente di uno dei processi più importanti degli ultimi decenni, se sol si pensi all’imponente sequestro avvenuto nel corso delle indagini ai danni di C. M. pari a ben 50 milioni di euro. A rendere straordinaria l’inchiesta di cui si discorre è il numero delle volte in cui sono stati chiamati a decidere il Tribunale del riesame di Napoli, ben 7 volte, e la Suprema Corte di Cassazione, ben 5 volte, tra misure personali e reali. Trattasi di un unicum nel pur variegato panorama giudiziario italiano.